Page 116 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Riccardo Basile
scala condotto dalle divisioni ''Adolf Hitler" e "Prinz Eugen" (operazione
Wolkenbruch).
Si ricorda che le forze dell'Asse il 6 aprile del 1941 avevano attaccato la
Jugoslavia, piegandola dopo soli 11 giorni, e che l'Italia, vittoriosa, si era annes-
sa la provincia di Lubiana.
Si osservi che il 13 ottobre del 1943 il Governo Badoglio aveva dichiarato
guerra alla Germania.
Si noti ancora che il 15 ottobre i nostri ex alleati germanici avevano istituito,
nella Venezia Giulia, la Zona d'Operazioni del Litorale Adriatico (O.Z.A.K,
"Operation Zone Adriatisches Kustenland'), comprendente le province di Trieste,
Gorizia, Udine, Pola, Fiume, Lubiana, Sussak, Castua e Veglia. È in questo
periodo che essi mettono su, a Trieste, quella terribile macchina di oppressione
passata alla storia come "Risiera di San Sabba". Qui concentravano ebrei, parti-
giani italiani e sloveni, oppositori del nazismo, zingari e omosessuali, sottopo-
nendoli a disumane sevizie prima di avviarli ai campi di concentramento o a
quelli di sterminio.
Dopo il rastrellamento, ritorna in !stria un periodo di relativa (]Uiete. Un
certo ordine sembra ripristinato, ma permane un'atmosfera cupa e opprimente
che induce a prevedere il peggio.
I miliziani di Tito, battuti e dispersi dalla Wehrmacht, perduto il controllo del
territorio, ora colpiscono proditoriamente.
Gli atroci sospetti della popolazione trovano conferma: i deportati, avviati
verso le strutture di comando del Movimento di Liberazione croato per essere
interrogati. .. sono finiti nelle cavità carsiche!
La prima foiba a rivelare il suo macabro contenuto è quella di Vines, nei pres-
si di Albona, inspiegabilmente abbandonata all'improvviso dalla miriade di
colombi che da tempo vi risiedeva ...
Una squadra di Vigili del Fuoco di Pola, comandata dal maresciallo Arnaldo
Harzarich, vi recuperò 84 salme. Queste avevano «i polsi legati con filo di ferro
del diametro di 2 millimetri circa». Spesso erano allacciate a due a due, ma solo
una portava i segni di ferita da arma da fuoco alla tempia. Si intensificano le
ricerche e le scoperte si susseguono. Subito dopo sono le foibe di Pucicchi, nei
dintorni di Gimino, a restituire 11 salme; Villa Surani eli Antignana, 26; Creoli,
vicino Barbana, 8; Carnizza cl' Arsa, 2; cave eli Linci aro e Villa Bassetti, presso
Gallignana, 44. In totale sono 217 le salme ufficialmente esumate in quel perio-
do, ma il numero degli "scomparsi" restava di gran lunga superiore. Anche ai
giorni nostri, ogni tanto, si ha notizia di ritrovamenti in foibe o fosse comuni
oltre confine ...
Per onorare la memoria delle migliaia di Italiani infoibati dai partigiani di Tito
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