Page 115 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e F·'orze Ar111ate
Si avventavano, nel loro furore giacobino, contro coloro che rappresentava-
no l'apparato statale italiano, militari o civili che fossero, e quanti, per il ruolo
che ricoprivano, costituivano ostacolo, seppure potenziale, alla realizzazione dei
loro programmi.
La loro polizia segreta, l'O.Z.Na. (Odgek za Zastitu Naroda), spadroneggiava
indisturbata. Miravano, in definitiva, a impadronirsi dell'intera Venezia Giulia
per annetterla alla edificanda Repubblica Federale Jugoslava con ordinamento
comunista. Lo dichiara solennemente il 13 settembre 1943 il "Comitato
Popolare di Liberazione dell'Istria" con il "Proclama di Pisino".
Nelle contrade, comincia a circolare la parola "Foiba" e il ritrovamento di
qualche salma, mal occultata all'ingresso di voragini carsiche, alimenta nella
popolazione i primi terribili sospetti.
Costernazione, sconcerto, pama, fanno fremere gli animi. Rabbia, sdegno,
preoccupazione per il domani, tormentano le coscienze. Nasce e si fa strada una
nuova terribile parola: "Esodo" ...
Perché tanto fmore contro la comunità italiana? L'irresponsabile politica
fascista di nazionalizzazione forzata della minoranza slava, comunque presente
in queste terre, non è assolutamente sufficiente a giustificare il comportamento
delle milizie titine e dei loro complici!
Lo attesta nel suo scritto Foibe. La tragedia deii'Isttia. 1945-1946 un organo al
di sopra di ogni sospetto: il Comitato di Liberazione Nazionale (C.L.N.)
dell'Istria, costituito, come sappiamo, in funzione antifascista.
Esso sostiene che le formazioni partigiane slavo comuniste «In 20 giorni
inflissero agli Italiani sofferenze e lutti indescrivibilmente più gravi di quanti non
abbiano sopportati gli Slavi dell'Istria, per colpa del fascismo, in 20 anni!».
E più avanti, ancora, che esse miravano a «colpire l'italianità dell'Istria elimi-
nando i suoi uomini migliori»
Il Tribunale di Roma, nel 2001, pronunciandosi sul cosiddetto "Processo
delle foibe", ha scritto:
<<Dalle nebbie della storia prendono forma quei personaggi come Mott"ka Ivan
(Capo dell'O.Z.Na., sarà eletto parlamentare a Belgrado) e Pùkt~lic
Oscar (ii boia di Pisino, diventerà Ministro degli Esteri) cbe ... arrogan-
dosi il potere di vita e di morte, bam1o ùifìetito sulla popolazione italiana
deii'Istria uccidendo o facendo uccidere non avversari politici o persone comunque
compromesse con il regime fascista, llta uomini, donne e bambini, per il solo fatto
di essere Italian~ come tali da eliminare per canee/lame l'identità in una terra
da etti sarebbe dovuta scompalire ogni IJJe!JJOJia di italianifrì,>.
La mattanza ha bruscamente termine il 13 ottobre del 1943, <.Juando i l
Tedeschi riassumono il controllo del territorio, a seguito di un attacco su larga c
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