Page 113 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e F·iJize Armate

          lontane dalla costa, dagli Slavi. Sempre in quell'anno, nei 118 centri della Venezia
          Giulia c'erano 69  scuole italiane, 26 slave e 15 mistilingue.
            Nella  Prima  Guerra  Mondiale  furono  2.107  gli  "Irredcnti",  i  Volontari
          Giuliani,  Fiumani  e  Dalmati che sfidarono il  capestro  asburgico  per accorrere
          nelle  file  delle  Forze Armate Italiane:  302 caddero sul campo, 12 meritarono la
          Medaglia d'Oro c 183 quella d'Argento.
            Nella Seconda Guerra Mondiale è questa la Regione che ha avuto il numero
          più alto di  perdite umane in rapporto agli  abitanti. Questa Terra, ancora, vanta
          anche il primato di comprendere:
          - Capodistria, il Comune più decorato d'Italia in rapporto alla popolazione, con
          5 Medaglie d'Oro al VM., 22 d'Argento e 21  eli Bronzo;
          - Zara, il  Comune più bombardato d'Italia.  Su  di esso, infatti, dal  2 novembre
          1943  al  31  ottobre  1944, gli  Anglo-Americani  sganciarono  571,4  tonnellate eli
          bombe nel  corso  eli  54 incursioni  aeree,  ancor più  del  tonnellaggio  di  ordigni
          esplosivi sganciato dagli stessi nel 1944 sull'Abbazia eli  Montccassino.
            I Giuliani hanno dato prova del loro attaccamento alla patria italiana, scriven-
          do il loro nome nell'albo degli Eroi nella seguente misura:
               I.rttia  (18  Medaglie  d'Oro  al T/.M.): Silvano ABBA,  Riccardo BOMBIG,
               Giorgio COBOLLI, Nicolò COBOLLI GIGLI, Natale COLARICH,
               Marino FASAN, Fabio FILZT, Luigi FRAUSIN, Nicolò GIANI, Mario
               LALLI,  Antonio  MARCEGLlA,  Ugo  PIZZARELLO,  Nazario
               SAURO, Spartaco SCHERGAT, Stefano TERLEVICH, Licio VISIN-
               TINI, Mario VISINTINI, Antonio ZOTTI;
               Fiume  (6):  Bruno  CALEARI,  Ettore  DI  PASQUALE,  Renato  GRE-
               GORICI-I, Francesco KIRN, Paolo RETI, Salvatme VENERE;
               Dalmazia  (11):  Enrico  BARISONE,  Antonio  DANIELI,  Furio
               LAURI, Giuseppe l'viARAS, Luigi MISSONI, Adolfo REBEZ, Angelo
               RICAPITO, Francesco RISMONDO, Romeo ROMEI, Ernesto SIMI-
               NI, Antonio VUKASINA.



         La tragedia delle Foibe: Atto I  (Istria:  9 settembre - 13 ottobre 1943)


            Fino  all'S  settembre 1943 la  parola "Foiba"  non  destava  alcuna  emozione.
         Era il  termine utilizzato in geologia per definire le  cavità naturali, imbutiformi,
         proprie delle zone carsiche, tipiche per avere sul fondo un "inghiottitoio" delle
         acque  piovanc,  un  cunicolo,  tortuoso  e viscido,  con un'imboccatura  che  rara-
         mente supera i cinque metri e una profondità variabile che spesso si perde nelle


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