Page 146 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Am/(/ Maria Isa.rtia
macerie del Paese, mentre si assiste al progressivo logoramento fisico e
morale di coloro i quali furono vittime di questa rovina)), 51
Non una parola sugli IMI e sugli altri prigionieri di guerra esclusi da coope-
rative e comitati. In particolare si nota che l'associazione dei reduci dalla Russia
è del tutto ignorata nei rapporti tra associazioni di reduci per evidenti motivi
politici.
ANCeCNRP
Per capire un simile atteggiamento bisogna fare un passo indietro.
A novembre 1944 nasceva il Comitato nazionale reduci dalla prigionia (Cnrp)
con l'obiettivo dichiarato di fornire assistenza agli ex prigionieri. Il Comitato
dovette confrontarsi con l'Anc che, pur compromessa col fascismo, aveva
mezzi, strutture e godeva di vasti consensi nel mondo politico.s 2
Proprio per questo si cominciò a pensare ad una fusione tra Comitato e
Combattenti che sollecitò l'attenzione del mondo politico.
Il partito comunista italiano si mosse subito nel tentativo di prendere il con-
trollo di queste associazioni.
Tra l'estate e l'autunno del 1945 dalle federazioni provinciali del partito giun-
sero decine di relazioni in risposta alle sollecitazioni provenienti dalla direzione
centrale del partito che aveva chiesto agli organi periferici di costituire "con
urgenza" comitati provinciali di reduci, con relative sezioni comunali. Tutti,
all'interno del partito, dovevano preoccuparsi attivamente del problema dci re-
duci definito «di vitale importanza per la Nazione e quindi per il partito stesso». 53
Nel gennaio del 1946 una nota della direzione del Pci, inviata a tutte le fede-
razioni, chiariva bene le direttive da attuarsi:
<<Cciii compagni, entro il mese di matzo o di aptile si terrà il Congresso
nazionale dell'Associazione Nazionale Muttlati e lmJct!idi di guerm.
Questct organiz=?flzione raggruppa oltre tm milione di isctitti ed è eretta in
Ente Morale. Non titenian1o necessatio sottolineare maggiormente l'im-
p011an=?p morale e politica che una tale associazione ha ne/nostro paese.
Basta pemare che i suoi isctitti sono le vittime pùì pro!Jate della guerm, che
ancom oggi continuano a so/}ìire Ctlttsa le pensioni da fame e la mancan-
za di assistenza che frequentemente si manifesta nei loro cotifronti.
Inoltre l'Associazione ha una vasta rete di attrezzature assistenzia-
li, economica, medica, di protesi ecc. per 1ispondere alle esigenze dei sttoi
aderentt; rete che sovente diviene fonte di e.rosa .rpeculazione a discapito
di chi ha dùitto al massi!Jio tispetto e attenzione.
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