Page 148 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Anna Mmia lsastia

                    di costituiscono degli importanti organi.rmi di massa.
                      Tra esse di particolare tilievo, specie per il maggior numero di elemen-
                    ti  che  iffettitJamente  o  potenzialmente  lJi  faranno  capo,  sono
                    l'Associazione Nazionale Combattenti e il Comitato Naziollale Reduci
                    dalla Ptigionia.
                      Questi  due  organismi  presentano  patticolari  caratteti  di  qffinità
                    soprattutto per il fatto  che  la  quasi totalità  dei  reduci  dalla ptigiollia
                   sono ex combattenti e come tali mantengono il diritto difare parte della
                    Combattenti.  Tale stato di cose ha tr01;ato  una sistemazione di comjJro-
                    messo nell'accordo stabilito nel mmzo  194 5 tra le due direzionz~ in base
                    al qttale il Comitato Nazionale  Reduci dalla  Prigionia  lJeniva  ticono-
                    sciuto  come  organismo  autonomo  collegato  però  strettamente  con  la
                    Combattenti.  Con  questa  convenzione  venilJa  sostanzialmente  ticono-
                    sciuta la volontà dei reduci di essere autonomi come tali.
                      Dobbiamo ora spiegare che se questa esigen~ di autonomia dei redu-
                    ci jtt motivata i11 pmte dalla  loro jJatticolare mentalità,  sulla quale  si
                   facevano  sentire  non poco  i  vincoli  che  avevano  stretto  tra  di  loro  nei
                    campi diptigionia,  essenzialmente essa fu però generata dalla loro diffu-
                    sa dif.fìdenza verso la Combattenti considerata giustamente come organi-
                    smo  niente qjjàtto democratico  ed ancora inquinato  dai residtti fascisti e
                   pertanto incapaaJ di soddi.ifare le aspirai,joni dei reduci.
                      Intanto la Combattmti, passata in mano,  dalla cadttta del fascismo,
                    ad una stretta rerchia di elementi reazionari,  è timasta fino ad oggi sotto
                    la padronanza di  questo gruppo  capeggiato  dal generale  della Milizia
                    Ettore  Viola,  Commissario Nazionale deii'Associazione. 56
                      J3 evidente che una simile situazione non jJNò dNrare.  Nessuna ragio-
                    ne milita in favore di due associazioni costituite ttgualmente da ex com-
                    battenti.  Conscio  di ciò  il Comitato  Direttù;o  dei  redttci ha fatto  delle
                   projJoste concrete alla Direzione dei Combattenti jJer I'Nnifìcazione delle
                    due organizzazioni nella Combattenti stessa.  Tale ttnifìcazione dovreb-
                    be  avvenire attraverso  la preparazione in  comune  dei congressi locali e
                   provinciali fino a quello nazionale.  Tuttavia per la posizione non demo-
                    cratica della direzione della  Combattentz~ non è stata accettata una simi-
                    le proposta mentre si mrmifesta in  essa  la  tendenza di non  tener conto
                    dell'esistenza del Comitato Reduci.  Comunque,  alla base e nelle provin-
                    ce,  noi dobbiamo  tendere alla jttsione nelle migliori condizioni possibili,
                    mediante accordi locali cbe permettano di utilizzare tutte le jotze demo-
                    cratiche jJer rinnovare  la  Combattenti e far sì che  essa possa  assolvere
                    una funzione progressiva nel quadro della  vita nazionale.


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