Page 153 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Armate
nati civili nelle colonie italiane, mentre al nord accanto agli internati in Germania
o ai prigionieri nei campi alleati, c'era un numero elevatissimo di civili che, per
motivi patriottici o politici, avevano subito la deportazione o l'internamento in
terra tedesca.
L'Ancr cercò di impedire in tutti i modi il riconoscimento giuridico per
l'Anrp, che fu invece concesso il 30 maggio 1949.62
Era indubbiamente un risultato che premiava chi non voleva steccati ideolo-
gici né collusioni con uomini e strutture del vecchio regime, ma andava anche
incontro al desiderio di De Gasperi, favorevole a dividere i reduci.
Altre associazioni di reduci: Anei e Unirr
La pretesa dell' Ancr di poter raccogliere tutti i reduci sotto le sue bandiere
era impraticabile perché in realtà le associazioni erano numerose e destinate a
crescere nel tempo, ognuna con la sua storia, le sue memorie, le sue rivendica-
zioni.G3 Ne ricordiamo solo due, l'Anei e l'Unirr, per il particolare rilievo delle
loro vicende.
Il primo progetto di una associazione tra i prigionieri internati nei campi
tedeschi 64 nacque già all'interno dei campi di concentramento di Sandbostel e di
Wietzendorf. Poi, dopo i rimpatri del cap. Aldo Aliberti e del s. ten. Tommaso
Scaglione dallo Straflager di Colonia avvenuti tra il luglio e l'agosto del '45, si
costituì un primo nucleo provvisorio dell'Anei a Canelli, in provincia di
Alessandria; quindi il 6 agosto si riunirono i primi 56 ex IMI e il 29 dello stesso
mese, presso i locali dell'U.S. Canellese, alla presenza di 7 4 reduci e di un rap-
presentante locale del CLN-AI, fu costituita la prima sezione dell'Associazione
con la nomina di Alibcrti a reggente e di Scaglione a segretario, con l'obiettivo
primario di svolgere un'attività assistenziale, vista l'emergenza dei rimpatri
durante quei mesi.GS
Con il progressivo rimpatrio degli altri ex internati, c dopo un primo conve-
gno interregionale organizzato dalla regione Piemonte, da dove aveva avuto ini-
zio tutto il movimento, e in occasione del quale emersero anche le prime consi-
derazioni sull'Italia del dopoguerra e sulla linea che, di conseguenza, si sarebbe
dovuta seguire, nell'agosto 1946 nasceva ufficialmente a Torino, estesa su scala
nazionale, l'Anei, sotto la presidenza dell'avv. Riccardo Orestano.GG
Secondo il progetto originario, le sezioni dell'A nei sarebbero dovute conflui-
re nell'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, proprio per il valore
che gli stessi internati avevano da sempre attribuito alla loro resistenza senza
armi, e per la piena solidarietà dimostrata dai partigiani attraverso i discorsi e i
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