Page 154 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Anna Maria Isastia

            proclami clandestini del CLN-AI diramati fin dai primi mesi dell'internamento.
            Al rientro in patria, però, i partigiani cominciarono a prendere le distanze dagli
            internati mostrando molta diffidenza per le  circostanze oscure in cui era avve-
            nuta la cattura, per la consegna delle armi al nemico senza alcun tentativo di resi-
            stenza e per le idee politiche che potevano aver maturato durante la prigionia.
               Da parte governativa De Gasperi  e  il  ministro  dell'Assistenza  Post-bellica
            Gasparotto, apparivano anche loro molto diffidenti all'ipotesi di una confluen-
            za  nell'Anpi  delle  prime  sezioni  dell'Anei,  che  avrebbe  potuto  dare  vita  alla
            nascita di uno schieramento troppo forte.
               Di conse!,>uenza l'Anei, ufficialmente "apolitica" ma con molti cattolici al suo
            interno, finì con il prendere le distanze dall'Anpi, nella quale prevalevano comu-
            nisti e azionisti, condannandosi ad un isolamento dannoso.
               Come ha scritto un ex internato, cui  dobbiamo una lunga atten~one a queste
            tema  ti che,

                       <d'internato non ha conosciuto i partiti ed ora,  al rimpatrio,  è un apoli-
                    tico  non  organiZ{flto,  istintivamente moderato e centrista,  laico  e c1istiano,
                    incline alle ideologie solidali (cJistiane e sociali) in contrapposiifone al "pote-
                    re assoluto" che schiacciava il lager e l'Europa e agh" estremismi totah"tari
                    nazisti e fascisti (impropriamente  "sociali'') o "staliniani" (itnproptiamente
                    "democratici popolmi)>.67

              A seguito degli scontri interni l'avv. Orestano prese la decisione di abbando-
            nare  l'Associazione  e  si  ritirò  in  Francia,  lasciando  il  posto  della  presidenza
            all'on.  Paride Piasenti, deputato della Democrazia Cristiana in Veneto,  mentre
            alcuni membri decisero di staccarsi contribuendo a dare vita all'Anrp.
               L' Anei conobbe fin dall'inizio una rapida diffusione, soprattutto nelle regio-
            ni dell'Italia centro-settentrionale, tant'è vero che nel '47 fu deciso il trasferimen-
            to della sede nazionale a Roma, da dove era indubbiamente più facile dare vita
            ad un'attività di raccordo tra le varie sezioni e da dove, molto probabilmente, si
            sarebbe potuta esercitare una maggiore azione in difesa degli interessi della cate-
            goria presso le autorità governative.
              Nell'aprile  1948 ottenne anche il riconoscimento giuridico costituendosi in
            Ente morale.6H
               L'Anei si riprometteva l'assistenza materiale e morale di tutti coloro che, civi-
            li  o militari,  fossero  stati internati in Germania o in altre nazioni dopo 1'8  set-
            tembre 1943 ad opera delle autorità tedesche o fasciste, contribuendo con il loro
            sacrificio alla lotta della Resistenza e alla  rinascita dell'Italia libera; voleva man-
            tenere tra i soci i vincoli di solidarietà umana e nazionale che si erano affermati
            nei campi di concentramento; intendeva promuovere presso le autorità un'azio-
            ne a tutela degli ex internati, insistendo per l'adozione delle necessarie provvi-




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