Page 156 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Anna Maria Isastia
domande in vista del conseguimento del riconoscimento era fissata ad un anno
dall'entrata in vigore della legge stessa.73
L'Anei si impegnò anche per far ottenere agli ex internati la qualifica di
Combattenti per la lotta di Liberazione. Nell'aprile 1950 il ministero della Difesa
emanò il seguente parere:
(Questo Minùtero è del parere che sia do?Jeroso mantenere una dif-
ferenziazione tra i cùJili che volontmiamente presero patte all'attività
partigiana e per tale fatto sttbirono la cattttra e l'internamento, ottenen-
do di conset,ttenza la qualijìca di volontario, e i militari che negando la
propria collaborazione ai nazifascùti e Sttbendo l'intemamento si atten-
nero semplicemente ai doveli deJÙJanti dal prop1io stato.
[. .. ]Non IJi è dubbio che la deci.rione presa dc(gli ex internati mihtan·
di timanere nei mmpi di concentramento abbia conttibttito a rqffiJJzare 1 sia
pure indirettamente) la resistenza contro i nazifàscùti e 1 in difinitiva 1
it!fluito positùkmJente sulla gtterra di liberazione 1 e di ciò qttesto Ministero
dcì pienamente atto agli interessati. Ma tale encomiabile comportamento 1
che tientra pttr sempre nel qttadro dei doveti del militare 1 è stato gicì valu-
tato nella stta reale portata con il provvedimento che prevede la concessione
agli ex intemati militari della Croce al Melito di Guerra.
Per queste n(gioni questo Minùtero 1 pttr con o,gni Jiconoscimento 1 coli-
ferma di non poter accogliere la proposta di equiparazione)). 74
Nel 1964 nacque il centro studi dell'Anei che poteva contare al suo interno
su personaggi di vasta cultura.75
Soltanto nel dicembre 1977 gli IMI ottennero l'equiparazione giuridica ai par-
tigiani. Infatti, all'art. 1 del Decreto Legge 1 dicembre 1977 n. 907, firmato dal
Presidente della Repubblica Leone, e con l'approvazione della Camera dci
Deputati e del Senato, si legge:
«Ai militmi deportati nei campi di concentramento tedeschi dopo 1'8
settembre 194 3 (denominati ex internati militmi in Germania) che tinun-
ciarono alla liberazione e 1 non collaborando COIIJtlllqtte lJOiontatiamente 11é
con i tedeschi né con i_fascùti 1 cont1ibuirono alla lotta della Resistenza) è
estesa la concessione del distintivo di onore di Volontari della libertcì 1 isti-
tuito con il Decreto luogotenenziale del 3 mat,gio 194 5 1 n. 350)),76
Da quanto accennato appare chiaro che gli IMI si sono sempre considerati
dei prigionieri del tutto speciali e, di conseguenza, l' i\nei ha sempre conservato
un suo orgoglioso isolamento rispetto alle tante altre associazioni sorte in Italia
che non potevano vantare il suo prestigio.
Ben diversa era infatti la condizione dei reduci dall'Urss che si raccolsero
(l
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