Page 133 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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principali centri marittimi italiani.
Circa vent’anni dopo la costituzione di tali piccoli nuclei si potevano già trarre
alcune conclusioni: “i subacquei dell’Arma hanno fatto, si può dire, di tutto.
Sono stati fra i primi biologi subacquei (il problema dell’inquinamento delle
acque, se pure recente, non è nuovo [1972], hanno ritrovato e scoperto mate-
riali archeologici di grande valore, riportato alla superficie i corpi senza vita
delle vittime della violenza dell’uomo e della natura; hanno recuperato dalla
melma dei fondali e dagli anfratti rocciosi i più diversi corpi di reato, quali
armi, indumenti, oggetti preziosi, targhe automobilistiche; hanno addirittura
catturato un evaso che si era rifugiato in una grotta con ingresso sottomarino;
hanno ispezionato le strutture statiche immerse di ponti su fiumi in piena e di
edifici in zone allagate; hanno prestato il proprio soccorso alle popolazioni
alluvionate, in Italia e all’estero. In definitiva, hanno assolto in acqua i compiti
che i colleghi svolgevano a terra, integrandoli con altre funzioni che, all’epoca,
non potevano essere assolte da professionalità sviluppatesi successivamente.
- Servizio di investigazioni scientifiche . Il 15 dicembre 1955 fu istituito, pres-
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so la Scuola Ufficiali Carabinieri, un gabinetto centrale di documentazione e
di indagini tecnico-scientifiche che costituì la base per lo sviluppo di nuove
attività d’indagine su base tecnica e scientifica tanto che, dopo dieci anni, il
1° dicembre 1965, fu elevato a Centro Carabinieri Investigazioni Scientifi-
che potenziando considerevolmente la capacità di analisi tecniche a supporto
dell’azione investigativa dei reparti dell’Arma dei Carabinieri per arrivare al
reparto di altissima specializzazione e competenza attualmente esistente sotto
il nome di Ra.C.i.s..
È necessario sottolineare alcuni aspetti ovvero che la costituzione di tali spe-
ciali reparti e professionalità interne all’Arma sottace l’attenzione verso l’evolu-
zione tecnologica e l’adeguamento delle strutture istituzionali, nonché il bisogno
di sviluppare un’azione di contrasto più efficace alle strategie adottate dalla cri-
minalità comune ed organizzata che si stava sviluppando nel periodo in analisi. Si
può affermare quindi che, nel decennio successivo, un nuovo vento d’innovazione
nell’uso delle tecnologie spirasse sull’Arma dei Carabinieri, tanto che tali servizi
costituirono un laboratorio ricco di esperienze che furono organizzate, formate e
orientate a fornire supporti all’azione di contrasto della criminalità e all’eversione
per il successivo periodo storico.
18 http://www.carabinieri.it/internet/Arma/Oggi/RACis/ consultato il 8 agosto 2012.

