Page 136 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
P. 136

136                      L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate



             I Carabinieri non si risparmiarono: 46 caduti e 734 feriti nel 1947; 72 morti e 585
             feriti nel 1948; 40 deceduti e 572 feriti nel 1949; 34 scomparsi e ben 1.139 feriti
                                                                       23
             nel 1950. Un prezzo molto alto per difendere la legge e la libertà” .
                Si pensi, ad esempio, ai gravi problemi di ordine pubblico legati alla latitanza
             di tale schipani Angelo che nell’area della pre-sila catanzarese per circa due mesi
             aveva creato non poche difficoltà e timori alla cittadinanza e che terminarono con
             il suo arresto il 25 luglio 1949 nella contrada Ariolo del comune di Taverna, sem-
                                 24
             pre in quella provincia .
                In realtà, non si trattava unicamente di contrastare il crimine organizzato o
             fenomeni eversivi, bensì di riportare progressivamente il Paese allo svolgimento
             delle normali attività del vivere civile.
                A tal proposito si reputa particolarmente interessante la valutazione delle in-
             formazioni relative alla statistica criminale ed il contrasto fornito a questa da parte
             dell’Arma.
                Per il periodo in esame, è stata analizzata la serie di dati per il decennio 1946-
             1955 secondo quanto potuto reperire da uno studio dato alle stampe per finalità
                    25
             interne .
                I dati sono strutturati per differenti voci aggregate. Per quanto d’interesse in
             questa sede se ne analizzeranno alcune e, in particolare, le seguenti: polizia giudi-
             ziaria; delitti; contributo all’Amministrazione della Giustizia; tutela delle leggi e
             regolamenti speciali; tutela delle leggi sociali; tutela delle leggi sull’emigrazione;
             contributo in materia di denunzia per danni di guerra; servizio di scorta a valori,
             sequestro di armi, esplosivi e munizioni; perdite subite dall’Arma nell’esecuzione
             del servizio d’istituto; ricompense.
                Il settore della polizia giudiziaria è, per definizione stessa, quello di maggior
             ampiezza comprendendo i reati perseguiti e le persone denunciate in stato d’ar-
             resto o in stato di libertà. Nel caso di specie si può apprezzare un decremento
             dei reati che nel 1955 è poco più della metà di quelli del 1946, mentre il numero
             delle persone arrestate crolla vertiginosamente a un decimo e quello delle persone
             segnalate in stato di libertà ha una flessione pari a un quinto, sempre nello stesso
             periodo di riferimento. Per quanto riguarda i delitti, si è inteso citare alcuni dati
             più significativi relativi agli omicidi volontari, rapine, estorsioni e furti aggravati.


             23  AlessAndro Politi,  La storia dei Carabinieri – 19 – Il dopoguerra in “Il Carabiniere”
                a. XLVI, n. 11 novembre 1993, pp. 65-80 e, in particolare, p. 73, ora consultabile anche
                sul sito istituzionale dell’Arma dei Carabinieri all’url http://www.carabinieri.it/internet/
                Arma/Ieri/Storia/Vista%20da/Fascicolo%2019/03_fascicolo%2019.htm,  consultato  il
                20 novembre 2012.
             24  ASACC, D, 1743.17, Arresto di Schipani Angelo.
             25  coMAndo  GenerAle  dell’ArMA  dei  cArAbinieri  –  uFFicio  servizio  e  situAzione,  Dati
                statistici sulle più importanti attività svolte dall’Arma dei Carabinieri nel decennio 1946-
                1955, [s.l. ma Roma], [s.d. prob. 1956].
   131   132   133   134   135   136   137   138   139   140   141