Page 138 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                Per quanto riguarda l’attività rivolta al sequestro di armi, esplosivi e muni-
             zioni, nel periodo che va dal 1946 al 1955, fu condotta una lunga e complessa
             operazione di recupero che consentì di sottrarre all’illegalità 97 cannoni, 498 mor-
             tai e lanciagranate, 2.384 mitragliatrici, 3932 fucili mitragliatori, oltre 97.000 tra
             fucili e moschetti, oltre 238.000 bombe a mano e un totale di quasi 3.120 quintali
             di esplosivi con 19 milioni di cartucce di vario calibro (ivi compresi proietti da
             mortaio, mine, etc.). Si tratta chiaramente di numeri di tutto rispetto che lasciano
             intendere come l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri verso tale delicatissimo
             settore fosse massima.
                Da qui, il triste bilancio di perdite subite dall’Arma nell’esecuzione del ser-
             vizio d’istituto che nel decennio ammontano a 132 militari deceduti in conflitti
             a fuoco con malfattori, mentre altri 333 persero la vita in differenti operazioni di
             servizio. Anche in questo caso si può osservare il triste ritorno alla normalità con-
             siderando che, per i deceduti in conflitto con malfattori, i numeri a due cifre sono
             presenti per tutti i primi quattro anni per scendere al di sotto a partire dal 1950.
             Per l’altra categoria, invece, i dati rivestono particolare attenzione poiché quasi
             sempre attestati sulla media di più di 30.
                Infine, il settore delle ricompense che, per tutto il decennio, si possono sinte-
             tizzare in: 15 Medaglie d’Oro al Valor Militare, 199  d’argento, 405 di bronzo,
             653 Croci VM, 1 Medaglia d’Oro al Valor Civile, 22 d’argento, 82 di bronzo,
             106 attestati di pubblica benemerenza e circa 10.500 encomi solenni. L’anno con
             il maggior numero di decorazioni al valor militare è il 1948 mentre per i ricono-
             scimenti al valor civile si può sottolineare come il picco maggiore vi fu nel corso
             del 1952, probabilmente in conseguenza dell’alluvione del Polesine del novembre
             precedente, quando si ebbero numerosi problemi per la gestione delle emergenze
             di protezione civile.
                Il Calendario Storico dell’Arma del 1951 riporta anche alcune cifre eloquenti
             sullo sforzo condotto dall’Arma nel contrasto alla criminalità e nello svolgimen-
             to dei servizi di ordine pubblico. In particolare, per il periodo 1° gennaio – 30
             settembre 1952 si ebbero 52 caduti “nella lotta contro la delinquenza o per altre
             cause in servizi vari”, con 54 feriti nel contrasto ai fenomeni delinquenziali, 187
             feriti in servizio di ordine pubblico e 669 per altre cause . Di converso, per i suc-
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             cessi avuti nello svolgimento del servizio d’istituto furono concesse 4 medaglie
             di bronzo al V.M. per attività di polizia giudiziaria e lotta contro il banditismo, 10
             proposte di ricompense al valore, 819 encomi solenni e 305 militari premiati con
             gratificazioni.





             26  Museo storico dell’ArMA dei cArAbinieri, Calendario Storico per l’Arma dei Carabinieri
                1951, Vittorie recenti nella guerra di ogni giorno.
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