Page 143 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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II SeSSIone - Forze ArmAte e SocIetà                                143



             stesso anno, le piogge consistenti e il dissesto del territorio con l’esondazione del
             fiume Tanaro e dei torrenti Borbore e Triversa, tra il 4 e il 14 settembre, causarono
             49 morti e oltre 400 senza tetto nel Piemonte orientale, con particolare riferimento
             alla provincia di Asti, a Chivasso e alla zona di Alba.
                Nel 1951, ad esempio, la zona del Polesine, del Basso ferrarese e del Delta
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             padano fu investita da alluvioni e inondazioni . Per quell’impegno la bandiera
             dell’Arma ricevette una delle nove medaglie d’oro al valor civile concesse alla
             bandiera con la seguente motivazione: “In occasione delle alluvioni verificate-
             si nel Polesine, l’Arma dei Carabinieri, confermando le sue tradizionali virtù di
             abnegazione e di altruismo, dava il suo generoso contributo di uomini e di mezzi
             nell’ardua opera di soccorso a quelle popolazioni. Ovunque presenti, durante la
             disperata difesa iniziale; sereni ed eroici, poi, di fronte al dilagare delle acque
             che tutto invadevano e sommergevano, gli ufficiali, i sottufficiali ed i carabinieri
             dei reparti territoriali, pur con le caserme isolate ed allagate, si prodigavano con
             immediato slancio e sprezzo del pericolo in favore delle popolazioni, affrontando
             situazioni drammatiche ed intervenendo anche con reparti mobili, in nobile ed ar-
             dimentosa gara con le altre organizzazioni di soccorso nelle località maggiormen-
             te colpite per salvare e difendere, recuperare e rincuorare. Suscitavano, per tale
             comportamento la riconoscenza delle popolazioni e l’ammirazione del Paese”.
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             Polesine, novembre - dicembre 1951. D.P.R. 24 settembre 1953” .
                Nello stesso anno, si ebbero problemi simili anche in Lombardia, Trentino e
             in Emilia. Inoltre, furono investite anche la provincia di Catania in Sicilia, alcune
             cittadine in Sardegna e le provincie di Reggio Calabria e Catanzaro in Calabria,
             causando 70 decessi, circa 4500 senzatetto e 1700 abitazioni inagibili o crollate e
             investendo complessivamente 67 comuni. Si trattò di un annum orribilis per quasi
             tutta l’Italia. In tali vicende, ancora una volta come già accaduto in passato, l’Ar-
             ma dei Carabinieri fu presente, dapprima con i militari delle stazioni che presidia-
             vano il territorio e quindi con i rinforzi fatti affluire da altri reparti che poterono,
             insieme all’Esercito e ai Vigili del Fuoco, sostenere efficacemente i cittadini che
             soprattutto nelle campagne subirono numerosi e ingenti danni quando, addirittura,
             non persero la vita.
                Un altro evento sismico si avvertì il 19 marzo 1952 nel catanese, interessando
             i comuni di Santa Venerina, Zafferana Etnea e Acireale.
                Il settembre 1953 un’alluvione in Val Trebbia investì la valle medesima, Ge-
             nova e la provincia di Piacenza, causando 10 morti a seguito dell’esondazione del



             35  MArio ArPino, Forze Armate ed emergenze: un ausilio al Paese, in coMMissione itAliAnA
                di storiA MilitAre, Repubblica e Forze Armate – Linee interpretative e di ricerca, Roma,
                IPI, pp. 57-65.
             36  http://www.carabinieri.it/internet/Arma/Oggi/AttivitaOperativa/medagliere/
                RicompenseBandiera/08_MedaglieOro ValorCivile.htm, consultato il 20 novembre 2012.
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