Page 145 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             è già stato oggetto di studio . In questa sede, tuttavia, è necessario ricordare un
             aspetto quasi sconosciuto: il contributo di sangue offerto dai Carabinieri (e non
             solo da questi) in tale operazione di pace all’estero, la prima, giova ricordarlo, a
             cui l’Italia partecipò come repubblica e si è scelto, in tale ottica, a titolo esempli-
             ficativo di ricordare i tre militari dell’Arma decorati “alla memoria”, a seguito
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             degli eventi accaduti in somalia: il maresciallo maggiore Flavio salacone  e il
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             Carabiniere Luciano Fosci  per attività di ordine pubblico,  mentre il Maresciallo
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             Capo Giuseppe Cavagnero  per soccorso a persona bisognosa d’aiuto.
                Il 1° agosto 1952, i primi due si trovavano a Chisimaio quando, nel corso di
             alcune violente manifestazioni della popolazione sfociate in azioni apertamente
             ostili, trovarono la morte unitamente all’ispettore di polizia somala Auod Salim,
             mentre un ufficiale e un sottufficiale dei Carabinieri e otto agenti della polizia
             somala rimasero feriti . La motivazione della mOmC conferita ai due militari
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             è la seguente “Comandante di/Addetto a stazione operante in ex colonia affidata
             all’amministrazione fiduciaria italiana, in occasione di una violenta manifestazio-
             ne politica, con eccezionale senso di abnegazione e sprezzo del pericolo tentava
             invano, unitamente al proprio Comandante, di bloccare i dimostranti, ma veniva
             assalito con inaudita ferocia e colpito a morte. mirabile esempio di altissimo sen-
             so del dovere e di elette virtù civiche, spinti fino all’estremo sacrificio”. La morte
             di due militari in territorio straniero sottolinea chiaramente alcuni aspetti:
             -  La consapevolezza che, benché fosse una missione in una ex colonia e che la
                presenza italiana si fosse protratta da decenni, non si trattava di una attività
                priva di rischi a cui i militari non si sottrassero;



             38  MAriA GAbriellA PAsquAlini, Missioni dei Carabinieri all’estero 1936 - 2001, Roma, Ente
                Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, 2002, pp. 14-29.
             39  Nato a Venova (PZ), nel 1904, si arruolò diciannovenne e partecipò al Secondo Conflitto
                Mondiale ricevendo due croci al merito di guerra, per il periodo 1939/1940 in Albania,
                1942/1943  in  Grecia  e,  dal  1943  al  1945,  quale  membro  del  Fronte  clandestino  della
                Resistenza  e  nella  guerra  di  Libera,  Ministero  dellA  diFesA,  Ai  Caduti  nelle  missioni
                all’estero, Roma, [s.n.], 2009, p. 16.
             40  Nato  a  Bomarzo  nel  1926,  Il  carabiniere  Luciano  Fosci  si  arruolò  nell’Arma  e  svolse
                servizio in Italia per essere poi destinato, su sua domanda, in Somalia, si veda Ministero
                dellA diFesA, ai Caduti, p. 17.
             41  Nato a Pralormo nel 1911, arruolatosi ventenne nell’Arma dei Carabinieri, prestò servizio
                nell’ambito  delle  Legioni  Carabinieri  di  Roma,  di  Livorno,  di  Torino,  di  Napoli  e  di
                Bologna. Internato in Germania tra il 1943 ed il 1945, al rientrò in Italia vi prestò servizio
                sino al 1° maggio 1956 data di partenza, quale volontario, per la Somalia ove fu assegnato
                alla tenenza di Mogadiscio con l’incarico di esperto tecnico dei mezzi dello squadrone
                blindo-corazzato della Polizia somala, cfr. Ministero dellA diFesA, Ai Caduti nelle missioni
                all’estero, Roma, [s.n.], 2009, p. 18.
             42  scuolA  uFFiciAli  cArAbinieri,  Storia  dell’Arma,  Velletri,  Centro  Offset  dell’Arma  dei
                Carabinieri, 2001, p. 185.
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