Page 215 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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III SeSSIone - L’ItaLIa repubbLIcana e La guerra fredda 215
Charles de Gaulle
sostenitori dell’Algeria francese organizzarono, il 24 gennaio 1960, una nuova
manifestazione che fu, questa volta, duramente repressa e si chiuse con un bilan-
cio di 26 morti e 141 feriti. Gli insorti lasciarono la città e il potere del Generale
de Gaulle ne usci rafforzato; il referendum dell’8 giugno 1960 gli conferì i pieni
poteri per riprendere i negoziati con l’FLN, unico interlocutore possibile, in virtù
del riconoscimento internazionale di cui godeva, malgrado le sconfitte militari che
aveva subito. i negoziati iniziarono il 25 giugno.
A questo punto, la guerra entrò nella sua ultima fase, quella di una guerra inter-
na alla Francia, nella quale l’opinione pubblica, stanca della violenza, sostenne de
Gaulle. Ne furono la prova i risultati del referendum sull’Algeria dell’8 gennaio
1961: i “sì” rappresentarono il 75,25%, malgrado un voto negativo registrato nelle
grandi città algerine. Gli attori a questo punto erano tre: i repubblicani francesi,
che negoziavano con il governo provvisorio algerino di Ferhat Abbas; questo stes-
so governo, costituito il 19 settembre 1958 raggruppando le diverse formazioni
rivoluzionarie algerine e di cui l’ALN è il braccio armato; e l’OAs - Organizza-
zione Armata Segreta, che fu costituita a Madrid da Pierre Lagaillarde all’inizio
del 1961 per resistere alla politica di decolonizzazione e che, all’inizio, contava
300 membri; il Generale Salan ne era il comandante in capo.

