Page 222 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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222 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
e Macmillan a Londra perché si rinunciasse ad una politica tutta in negativo con
ira e sprezzante indifferenza. si tentò di bypassare Eden e guadagnarsi l’interesse
di Sir Orme Sergent, Sottosegretario Permanente del Foreign Office, alle cui opi-
nioni Churchill prestava molto ascolto. Col tempo, e con l’occasione, si riuscì ad
attirare l’attenzione di Churchill. 10
Tali interventi convinsero Londra a considerare la ricostruzione delle Forze
Armate e di Polizia italiane come un importante strumento per liberarsi delle re-
sponsabilità che si era assunta sotto il regime del Governo del Controllo Militare
Alleato (AMGOT/AMG), nonché a sostenere l’ordine pubblico in Italia. Le ragio-
ni di chi voleva la ricostruzione delle Forze Armate italiane furono ulteriormente
rafforzate dalle paure del Foreign Office (FO) circa le intenzioni dell’Unione So-
vietica. Il FO vedeva la necessità di arginare la marea comunista dopo il ritorno
di Palmiro Togliatti in Italia nel 1944. L’abile “svolta di Salerno” di Togliatti,
che aveva facilmente assicurato al Partito Comunista Italiano (PCI) un posto nel
secondo Governo Badoglio, dava adesso al PCI voce in capitolo nella politica ita-
liana e l’opportunità di trasformarsi in un partito tradizionale, costituzionale e di
massa. Dietro questa facciata di legalità, le autorità dell’AMG sapevano che altre
forze comuniste, sperando in un colpo di stato comunista nell’“ora zero”, avevano
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immagazzinato delle armi in nascondigli sotterranei. La situazione globale, unita
all’irredentismo jugoslavo e ai disordini civili italiani, fece della ricostruzione del-
le Forze Armate e di polizia italiane un compito che la Gran Bretagna assunse con
urgenza e dedizione. Tale compito offriva inoltre alla Gran Bretagna l’opportunità
di consolidare la propria influenza in un Paese cruciale per il successo della messa
in atto della sua politica estera postbellica. Non solo l’italia si trovava al centro del
Mediterraneo dal punto di vista geostrategico, ma poteva anche rappresentare un
mercato redditizio per i prodotti industriali britannici. Ciononostante, Churchill
non rese pubblica la decisione di coinvolgere la Gran Bretagna nella ricostruzione
e nel riequipaggiamento delle Forze Armate e di polizia italiane fino alla fine di
agosto del 1944, mentre in realtà i britannici avevano cominciato e riorganizzare
le Forze Armate italiane a partire dal novembre del 1943. 12
il contributo britannico agli affari militari italiani è stato determinante per get-
tare le fondamenta della moderna struttura militare italiana, il cui centro nevralgi-
10 TNA/FO371/43951/R6165/1962/22, R1974/1962/22, undated minute by Churchill,
PM/44/80; minute, by Eden, 17-2-1944.
11 TNAWO106/4036, telegram, FX 31519, AFHQ to CCS, 2-8-1945; Miller, The US and
Italy, p. 140.
12 TNA/FO371/43951/R13067/1962/22, minute by Williams, 30-8-1944; telegram, FAN 387,
CCS to AFHQ, 10-8-1944; TNA/FO371/49954/ZM4139/2273/22, minutes by Ross, 7-8-
1945 and Sir F. R. Hoyer-Millar, head of the Western Department, 8-8-1945; memorandum
by Major General L. Browning, undated; TNA/FO371/49889/ZM3288/243/22, telegram,
no. 126, Sir Noel Charles, the British Ambassador in Rome to FO, 8-9-1945

