Page 223 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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III SeSSIone - L’ItaLIa repubbLIcana e La guerra fredda             223



             co era il Ministero della Guerra italiano, con sede a Lecce. I britannici ricostrui-
             rono questo Ministero allo stadio iniziale, sul modello del British Army Council,
             e facilitarono il ritorno di alcuni generali italiani e dei Carabinieri dai campi di
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             prigionia in tutto l’impero britannico per guidare le nuove forze.  il Generale
             di Divisione L. Browning, comandante (GOC) della Missione Militare Alleata
             presso l’Esercito italiano (MMIA), a guida britannica, riorganizzò ciò che restava
             dell’Esercito italiano in sei gruppi (Gruppin di Combattimento), equipaggiati e
             addestrati dai britannici, che si sarebbero battuti valorosamente al fianco degli
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             Alleati contro i tedeschi.  Nel maggio del 1945, l’Esercito italiano permanente
             contava 368.000 uomini. Di questi, 272.000 erano sostenuti e riforniti dagli Al-
             leati. I britannici avevano il compito di fornire equipaggiamento, addestramento,
             abbigliamento, cibo, carburante e medicine a 160.000 soldati. Anche gli 83.000
             soldati sostenuti dagli stati Uniti ricevevano carburante e medicine dai britannici.
             Gli altri soldati erano sostenuti da vari accordi internazionali e dalla stessa italia.
             In ogni caso, quando si rese necessario un ulteriore equipaggiamento, i britannici
             se ne incaricarono insieme agli Stati Uniti su una base di uguaglianza. Delle quat-
             tro squadre aeree che costituivano la ridotta Aeronautica italiana, i britannici ne
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             sostennero tre.  Quel che restava della marina italiana era rifornito unicamente
             di carburante britannico ed era impiegato dalla Royal Navy in numerosi teatri di
             guerra con funzioni di supporto, in conformità con l’accordo Cunningham-De







             13  TNA/WO106/4076, folio: 299, telegram, F 41532, AFHQ to WO, 7-9-1945; ibid., telegram,
                no. 72175, WO to AFHQ, 7-9-1945; TNA/FO371/43951/R17955/1962/22, memorandum,
                by Browning, 4-10-1944; letter, Charles to Sir O. G. Sargent, Deputy Under-Secretary
                of the FO, 30-10-1944; B. Moore and K. Fedorowich, The British Empire and its Italian
                Prisoners of War 1940-1947, (Basingstoke: Palgrave 2002) .
             14  TNA/WO202/991,  confidential,  Historical    Report  for  Quarter  ending  30-9-1946;
                R11376/1962/22, telegram, no. COS(W)182, COS to JSM, 20-7-1944; TNA/FO371/49954/
                ZM4139/2273/22, minutes by Ross, 7-8-1945 and Hoyer-Millar, 8-8-1945; memorandum by
                Browning, MMIA, undated; TNA/WO204/2659, report by the Air Forces Subcommission
                of the Allied Commission, 8-2-1945; Stato Maggiore dell’ Esercito - Ufficio Storico, i
                gruppi di combattimento Cremona, Friuli, Folgere, Legnano, Mantova, Piceno, 1944-45,
                (Roma, 1973).
             15  Nuti, l’ esercito, pp. 12-45;  TNA/WO106/4036, telegram, F93475, AFHQ to WO, 15-6-
                1945;  TNA/FO371/43951/R4031/1962/22 telegram, NAF 642, Wilson to CCS, 6-3-1944;
                TNA/WO204/436, telagram, FAN 649, CCS to General W.D. Morgan, SACMED, 16-3-
                1946; memorandum by Mediterranean Allied Air Committee, 2-4-1946; memorandum by
                A.C. Duff, Chief Administrative Officer, AFHQ, 13-3-1946; Foreign Relations of the US
                (hereafter FRUS), 1946, Vol. V, pp. 917-8, 940-1and 950; Miller, The US and Italy, pp.
                207-8, p.192.
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