Page 224 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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224 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
Courten del settembre 1943. 16
Dopo che l’Italia intera era stata liberata, Browning sostenne, non senza fon-
damento, che la rinascita delle Forze Armate e di Polizia italiane fosse un “caso
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unico nella storia della guerra”, senza però offrire un quadro adeguato dello
stato reale di tali forze. In realtà, si trattava di una struttura militare e di sicurezza
creata in modo piuttosto semplice e casuale, che consisteva in poche unità dispa-
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rate, ancora scarsamente equipaggiate, mal organizzate e demoralizzate. Tale
situazione aveva numerose cause: carenze dovute alla guerra, dubbi persistenti
riguardo a quanto la Gran Bretagna dovesse impegnarsi nel riarmare uno Stato
“ex nemico”. Questi problemi peggiorarono ulteriormente a causa della relazio-
ne tradizionalmente difficoltosa tra il popolo italiano e le forze di sicurezza. E
la situazione divenne ancor più problematica nel primo Dopoguerra, a causa del
mancato processo di defascistizzazione e della crescente forza dei partigiani. inol-
tre, dopo la liberazione del Nord nell’aprile del 1945 e la dissoluzione dell’AMG
(Allied Military Government), le Forze Armate italiane non furono unificate sotto
un unico Comando. L’Esercito e i Carabinieri furono poste nuovamente sotto con-
trollo italiano nel dicembre del 1945, mentre la Marina italiana e l’Aeronautica
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rimasero sotto il controllo del Generale W.D. Morgan, nuovo SACMED. Questo
16 TNA/WO204/436, telagram, FAN 649, CCS to General W.D. Morgan, SACMED, 16-3-
1946; memorandum by Mediterranean Allied Air Committee, 2-4-1946; memorandum by
A.C. Duff, Chief Administrative Officer, AFHQ, 13-3-1946; FRUS, 1946, Vol. V, pp. 917-
8, 940-1and 950; Miller, The US and Italy, pp. 207-8, p.192.
17 TNA/FO371/49954/ZM4139/2273/22, minutes by Ross, 7-8-1945 and Hoyer-Millar, 8-8-
1945; memorandum by Browning, MMIA, undated; TNA/WO204/14, memorandum by
Browning, 25-8-1945.
18 TNA/FO371/43951/R11376/1962/22, telegram, no. COS(W)182, COS to JSM, 20-7-1944;
FO 371/49954/ZM4139/2273/22, minutes by Ross, 7-8-1945 and Hoyer-Millar, 8-8-1945;
memorandum by Browning, MMIA, undated; V. Ilari, Le Forze Armate tra politica e potere,
(Firenze, 1978), pp. 11-19; A. D’Orsi, Il potere repressivo: La macchina militare: Le Forze
Armate in Italia, (Milano, 1972), pp. 7-19; L. Ceva, ‘Le Forze Armate’, in G. Galasso, (ed),
Storia della società italiana dall’ unità ad oggi, Vol. 11, (Torino, 1981), p. 376; E. Cerquetti,
Le Forze Armate italiane dal 1945 al 1975: Strutture e dottrine, (Milano, 1975), p.11; G.
Rochat, L’ esercito italiano da Vittorio Veneto a Mussolini, 1919-25, (Bari, 1967).
19 TNA/AIR23/6343, P/319(Final)(Revised), ‘Italian Air Force’, Mediterranean Planning
Staff, 15-12-1945; TNA/WO204/2267, telegram, FX 73976, SACMED to MMIA, 12-
5-1945; TNAWO204/2659, report, by the Air Forces Subcommission of the Allied
Commission, 9-10-1944; TNA/WO204/3814, telegram, NAF 1059, Alexander to CCS,
22-8-1945; TNAWO204/14, memorandum by Browning, 25-8-1945; R. Battaglia, the
Story of the Italian Resistance, (London, 1957); G. Quazza, resistenza e storia d’italia,
(Milan, 1978); L. Valiani, (ed), Azionisti, cattolici e communisti nella resistenza, (Milan,
1971). Ellwood, Italy, pp. 144-8, 192, 232 and 237; Miller, The US and Italy, pp. 50 and
159-60; Ilari, ‘Le Forze Armate’, pp. 11-3; Gooch, J., Army, State and Society in Italy,
1870-1915, (London, 1989), pp. 119 and 176.

