Page 388 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             sarebbe stato designato fin dall’annuncio dell’accordo politico con la Jugoslavia,
             salvo poi entrare in carica successivamente, a situazione stabilizzata. Venne pro-
             posto, inoltre, di chiedere agli alleati la riduzione da 22 a 15 giorni del periodo
             di trapasso dei poteri e l’invio a muggia di navi italiane con truppe a bordo per
             garantirsi dal rischio di lasciare il TLT sguarnito nel periodo tra il ritiro delle forze
             di occupazione alleate e l’ingresso di quelle italiane. Gli alleati acconsentirono la
             partecipazione di un ufficiale osservatore italiano alle operazioni di picchettatura
             del nuovo tracciato del confine, che dovevano svolgersi nel periodo tra l’annuncio
             dell’accordo e la partenza delle truppe anglo-americane. il generale Edmondo de
             Renzi fu designato quale comandante del corpo di occupazione con alle dipenden-
             ze un questore per l’impiego delle forze di Polizia ed un colonnello dei Carabinie-
             ri. Dopo il trapasso dei poteri all’autorità civile, lo SMD decise che si svolgesse a
             Trieste una imponente parata militare per celebrare il ritorno all’Italia della città
             giuliana. La Medaglia d’oro Guido Slataper, in rappresentanza delle associazioni
             combattentistiche e d’arma, propose che la cerimonia del 4 novembre si svolgesse
             a Trieste anziché, come di consueto, a Redipuglia.
                Nel solenne incontro svoltosi nel castello di Duino il 6 ottobre tra i generali
             de Renzi, Winterton e Dabney, vice-governatore di Trieste e comandante delle
             truppe americane di occupazione, i rappresentanti italiani ed alleati si accorda-
             rono definitivamente sui punti essenziali del piano di trasferimento all’Italia dei
             poteri nella zona di Trieste. Le modalità di dettaglio delle operazioni di trapasso
             di Trieste all’italia vennero concordate il giorno successivo a Udine. in base agli
             accordi raggiunti nella riunione del 7 ottobre 1954, il trasferimento di autorità
             della zona A sarebbe avvenuto alle ore 12.00 del 26 ottobre, cui sarebbe seguita
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             alle 15.00 una cerimonia militare in piazza dell’Unità d’Italia.  Era prevista la
             partecipazione a tale manifestazione di un reparto italiano composto di 300 uomi-
             ni e delle rappresentanze inglesi ed americane, accompagnate da bande militari.
             L’ingresso in città delle truppe italiane era autorizzato a partire dalle ore 07.00
             lungo itinerari concordati. Tra il 9 ed il 23 ottobre si prevedeva l’arrivo dei forieri
             di alloggiamento, degli ufficiali di pubblica sicurezza designati all’inquadramento
             della polizia civile e dei funzionari italiani destinati a sostituire quelli del governo
             militare alleato. L’arrivo di 200 uomini di truppa destinati alla sorveglianza delle
             caserme venne fissato per il 24 ottobre sera. Le unità della Marina militare avreb-
             bero potuto attraccare al molo Audace a partire dalle ore 12.00 del 26 ottobre. il
             21 ottobre ebbe inizio il movimento per ferrovia del Raggruppamento “Trieste”
             dalle sedi stanziali alla zona di sosta tra Cervignano, Villa Vicentina e Palmanova.
             Il reparto, costituitosi il 15 ottobre 1954 a cura del Comando militare territoriale di
             Bologna e posto alle dipendenze del V Corpo d’armata, era composto da: coman-
             do, 82° Reggimento fanteria “Torino”, I gruppo del 21° Reggimento artiglieria da


             47  Un incontro trilaterale preliminare si era svolto il 2 ottobre a Trieste.
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