Page 406 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             presso l’Accademia Militare di Modena, presso  la Scuola di guerra a Civitavec-
             chia - oggi trasferita a Torino. indagini statistiche portano a stabilire che nei soli
             primi due anni dell’AFIS l’analfabetismo passò da un 76% al 26%, anche perché
             si cercò di allontanare gli analfabeti dai reparti approfittando della loro ristretta
             coesione. Dall’Italia, le necessità di bilancio suggerirono da subito una lenta ma
             decisa riduzione del contingente nazionale che però dal 1950 al 1952 (nel di-
             cembre 1951 cessava l’amministrazione provvisoria) era già riuscito ad ottenere
             ottimi risultati. Nel corso del 1952, il Comando del Corpo di sicurezza fu infatti
             oggetto di alcune trasformazioni organiche che comportarono una riduzione del
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             personale .
             Marina
                Nel contempo la marina -o meglio marisomalia- aveva trasportato civili e mi-
             litari, nonché materiali per tutti gli anni dell’Amministrazione. La Marina italiana
             subito si mise all’opera per la messa in sicurezza delle coste e per l’intervento e
             messa in atto di opere di fanalaggio, la resa in efficienza di porti, la costruzione
             ex novo di zone di attracco, il posizionamento di stazioni di radio trasmissione,
             segnalazione su carte di relitti etc.. che potessero determinare problemi o pericoli
             per la navigazione delle coste somale. Istituì corsi per l’uso e la manutenzione dei
             nuovi mezzi installati e aprì le porte della scuola professionale marittimi e pesca.
             L’opera fu fondamentale per la parte logistica ed economica del Paese nonché per
             i militari italiani che operavano tra Patria e la somalia.
                Si istituirono rotte di cabotaggio gestite quasi interamente da somali. Furono
             inpinatati fari a Bender Cassim, ove vi era anche la capitaneria di porto, Alula sede
             di una delle più importanti stazioni radio Marina militare; Capo Guardafui, Ras
             Hafun, Obbi, Itala, Merca; Brava; Giambo e a Gardò fu installato  un  radiofaro  di
             avvicinamento.  Presente  soprattutto  con  le  navi  Auriga  e  assiria, S.Giovanni,
             Urania e le motonavi Giovanna e Genova per il trasporto di uomini ma ancora con
             navi tipo Liberty come il Saronno, l’Andrea Doria e il Milano per il carico anche
             di materiali e mezzi. Centrale fu il lavoro della nave Cherso capace di impiego
             immediato e di esplorazioni idrografiche. Come tutte le componenti del CSS an-
             che la Marina si ridusse negli anni sino al 1956, ossia anno dello scioglimento del


             5  Scioglimento dell’Ufficio di stato maggiore e dipendenza diretta dallo stesso capo di stato
                maggiore della Sezione Operazioni-Addestramento-Ordinamento e della Sezione Servizi,
                trasformazione  in  sezioni  degli  uffici  personale  e  T.A.V.,  scioglimento  delle  sezioni
                motorizzate e del comando di artiglieria e genio. Alla data del 31 dicembre 1952, fino
                al  suo  scioglimento  (1°  gennaio),  il  Comando  del  Corpo  di  Sicurezza  era  formato  dal
                comandante (generale di brigata), coadiuvato da un aspirante ufficiale somalo, dal capo
                di stato maggiore e dalle sezioni: Operazioni-Addestramento, Regolamento-Ordinamento,
                Servizi-Motorizzazione e Trasporti, Personale e Benessere e T.A.V., sanità, Commissariato,
                Amministrativa, Informazioni e Cifra.
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