Page 401 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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IV SeSSIone - CaSI dI StudIo                                        401



             L’apporto delle Forze Armate nella ricostruzione
             della Somalia



             elena BiGonGiari     1




                   al 2 giugno 1946, le Forze Armate assolvono la fondamentale funzione di
             D sicurezza assegnata loro dal Paese, e ad oggi rinnovano l’impegno cercan-
             do di auto rinnovarsi per mantenere efficacie il proprio operato.
                 Il 10 febbraio 1947, a Parigi, l’Italia aveva firmato il Trattato di pace che nella
             parte II, Sezione quarta, punto 1 dell’articolo 23, stabiliva:”…Italy renounces all
             right and title to the italian territorial possesions in Africa, i.e. Libya, Eritrea and
             Italian Somaliland…”, sanzionando la  perdita  delle  colonie  italiane e  stabilen-
             do  che  queste  sarebbero rimaste  sotto l’attuale amministrazione sino all’ema-
             nazione di disposizioni finali che dovevano essere elaborate prima dello scadere
             di un anno dall’entrata in vigore del Trattato di Pace stesso (l’Annesso XI, inoltre
             conteneva la Joint declaration by the Governments of the Soviet Union, of the
             Kingdom, of the United State of America and of France concerning Italian terri-
             torial possesions in Africa).
                Dopo un lungo dibattito tra Potenze interessate all’area africana, spesso con
             posizioni divergenti, circa il futuro delle ex colonie, il 21 novembre 1949 l’As-
             semblea Generale dell’ONU in seduta plenaria numero 250, si pronunziava a fa-
             vore dell’indipendenza della Somalia e - con 48 voti a favore, 7 contrari e quattro
             astenuti (tra cui Liberia ed Eritrea) - determinò la nascita di una amministrazione
             fiduciaria di 10 anni da affidarsi all’Italia, affiancata da un Consiglio consultivo
             composto da Colombia, Egitto e Filippine.
                Il 27 gennaio 1950 il progetto fu approvato dal Consiglio per l’Amministra-
             zione Fiduciaria ed il 22di febbraio l’Italia accettava l’amministrazione, la cui
             data di decorrenza sarebbe partita dal 2 dicembre 1950, giorno dell’approvazione
             dell’accordo da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
                Con legge del 4 novembre 1951 n. 1.301 l’Italia ratificava e si preparava per
             l’assolvimento di questa missione, che per gli aspetti di competenza rispecchiava
             quanto già previsto  all’art. 76 della carta ONU ONU: “…favorire la pace e la
             sicurezza internazionale; promuovere il progresso politico- economico, sociale
             ed educativo dei territori di amministrazione fiduciaria ed il loro progressivo av-
             viamento all’autonomia ed all’indipendenza..; incoraggiare il rispetto dei diritti


             1  Tenente del Corpo di Amministrazione e Commissariato.
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