Page 403 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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inconfutabile per quest’ultima categoria è di certo il Corpo di Sicurezza per la So-
malia –d’ora in poi CSS- e l’Amministrazione Fiduciaria Italiana Somalia (AFIS).
Anche se la decorrenza dell’AFIS doveva partire dal dicembre 1950 già
nel 1948 l’Italia si preparava ad affrontare “in primis” un passaggio di consegne
da parte della Gran Bretagna.
Il “Piano Caesar” (predisposto proprio dagli inglesi) a partire dall’aprile 1948,
conteneva, infatti, predisposizioni circa la sostituzione delle proprie truppe con
quelle della nazione che avesse preso la gestione fiduciaria ed, in base a questo
piano, il 1° agosto 1949, lo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, a seguito di stu-
di e predisposizioni necessarie, iniziati nel 1948, diramava le circolari costitutive
del contingente di truppe da inviare in somalia.
Il 15 agosto, presso il Comando militare di Napoli, veniva costituito il Coman-
do Forze Armate della somalia e prendeva avvio il concentramento nella zona dei
reparti destinati alla spedizione, completata il giorno 1° di Dicembre 1949. Grazie
a corsi specializzati, svolti a Napoli, Caserta, S. Giorgio a Cremano, Capodichino,
Civitavecchia e Firenze il contingente disponeva di personale preparato in vari
settori critici, quali, ad esempio, il servizio riparazioni e recuperi, collegamenti
etc..tutto ciò che poteva essere utile per l’autonomia del contingenta ma anche per
la trasmissione del know how al popolo somalo.
Nasceva il Corpo di sicurezza per la somalia: un contingente interforze costi-
tuito dal Comando Forze Armate della Somalia, Comando Truppe Esercito, Co-
mando Marina, Comando Aeronautica, 4 battaglioni motoblindati di fanteria , 3
2
battaglioni motoblindati Carabinieri , una batteria di artiglieria da 100/17, una
3
compagnia genio artieri, una compagnia genio collegamenti, servizi e il nucleo
ufficiali per l’addestramento e inquadramento di reparti somali. Due battaglioni
Carabinieri rimasero, infine, a disposizione nella zona di Caserta in funzione di
riserva e, in seguito, costituirono i quadri di complemento del Gruppo territoriale
destinato a sostituire le forze di polizia britannica in somalia.
L’accordo per il trusteeship prevedeva un importante impegno anche dopo lo
scioglimento del Corpo, poiché si chiedeva all’Italia il mantenimento di reparti
di polizia e Forze Armate per la sicurezza e l’ordine interno del territorio e per il
completamento del processo di somalizzazione dei reparti ed unità militari, ovvero
la sostituzione graduale di tutti i nazionali, in ogni settore con elementi somali e
loro preparazione ad una vita civile e militare interamente autogestita.
La missione dell’Italia si traduceva, in sostanza, nell’avvio all’istruzione di
massa (con il grande ostacolo della mancanza di una lingua scritta), allo sviluppo
del progresso sociale, la realizzazione di una efficace organizzazione sanitaria, il
2 Ciascuno su 1 compagnia comando; 3 compagnie fucilieri; 1 compagnia blindata, a sua
volta su 1 plotone carri leggeri e 1 plotone autoblindo.
3 Ciascuno su 1 compagnia comando, 3 compagnie fucilieri, 1 compagnia blindata.

