Page 400 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             riguarda il rapporto con l’Afis, la soluzione che l’Amministrazione italiana adottò
             fu di coinvolgere tanto il Consiglio nelle proprie attività da renderlo solidale con
             l’Amministrazione e il suo operato. Anche per ciò che concerne i rapporti con l’U-
             NACS  emersero dei contrasti con riguardo alle competenze nella vicenda somala,
             specie a seguito dell’assegnazione all’UNACs del compito di svolgere le missioni
             di visita in somalia. Questa competenza venne interpretata dal Consiglio come
             una promozione a ruolo di osservatore privilegiato, poiché calato nel territorio, le
             cui opinioni avrebbero di conseguenza ricevuto un peso maggiore rispetto alle va-
             lutazione dei funzionari del Consiglio del trusteeship. Da ultimo, a pesare sull’at-
             tività fu la composizione politica eterogenea che caratterizzò l’organo consultivo
             dell’UNACS. Esso era costituito da membri di tre differenti Paesi: Egitto, Co-
             lombia, Filippine. Tale combinazione, anziché garantire, come era stato auspicato
             all’atto della formazione dell’organo, un’imparzialità nel giudizio espresso, finì
             per paralizzarne l’attività, poiché in esso si riprodusse, nel piccolo, il confronto
             internazionale tra colonialisti e anticolonialisti, tanto più tra elementi nominati in
             rappresentanza dei rispettivi governi e, pertanto, allineati alle posizioni di politica
             estera dei propri Paesi.
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