Page 157 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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Guerre di coalizione e operazioni combinate
Virgilio IlARI
Un problema poco studiato
alla guerra di Troia alle Crociate fino alla guerra del Golfo la maggior parte dei
D conflitti armati internazionali è stata caratterizzata dall’intervento di coalizioni di
Stati contro un determinato avversario e talora dallo scontro fra coalizioni contrapposte.
Senza contare i conflitti, soprattutto guerre civili, in cui, pur senza intervento diretto
né comandi integrati, le missioni militari straniere hanno comunque assunto di fatto
la direzione strategica e operativa delle forze assistite, come fecero, in questo secolo, i
consiglieri sovietici in Spagna e nell’Ogaden e quelli statunitensi in Laos, Cambogia e
Centroamerica.
Malgrado ciò, “guerra di coalizione” e “operazioni combinate” condotte da “forze
multinazionali” sono argomenti alquanto trascurati dalla letteratura militare. Il lettore
che non abbia familiarità con questa particolare letteratura, può facilmente constatarlo
consultando le relative voci dell’International Military and Defense Encyclopaedia
(curata dal colonnello Trevor N. Dupuy e pubblicata dalla Brassey’s US nel 1993),
redatte entrambe dal tenente colonnello Albert D. McJoint (“Coalition Warfare” e
“Combined Operations”, II, pp. 533-7 e 579-89). Entrambe hanno infatti un carattere
quasi pionieristico, confermato dalla obbligata genericità dei rinvii bibliografici. Altri
autori assumono il problema dei comandi multinazionali nel contesto tecnico della
“guerra di teatro” (cfr. Thomas Gardner, Command Structure for Theater Warfare,
Government Printing Office, Washington, 1984).
Naturalmente gli studi analitici e propositivi riguardano essenzialmente l’esperienza
della NATO e delle forze di pace dell’ONU, mentre la storiografia ha svolto una funzio-
ne ancillare occupandosi principalmente delle esperienze che hanno preceduto e diretta-
mente influenzato l’organizzazione nordatlantica, cioè la cooperazione e l’integrazione
militare anglo-americana durante le due guerre mondiali. Non mancano però contri-
buti più recenti su altre vicende storiche, ad esempio la cooperazione e l’integrazione
fra le Potenze dell’Asse. Anzi l’analisi del nuovo assetto militare italo-tedesco stabili-
to nel 1941 a seguito dell’intervento tedesco nei Balcani e nel Mediterraneo è servita
a comprendere e periodizzare la guerra italiana del 1940-43, definendo più chiaramente
il mutamento strategico e organizzativo che differenziò la fase della “guerra parallela”
dalla fase della “guerra dell’Asse”.
Per quale ragione lo studio delle coalizioni e delle operazioni combinate è stato
così a lungo trascurato? Anzitutto, a differenza delle alleanze permanenti - come il Sacro
Romano Impero, il Patto di Famiglia, la Santa Alleanza, la Confederazione Germanica,
il Commonwealth, l’ONU, la NATO, l’UEO, il Patto di Varsavia, la CSI - le coalizioni
militari sono forme di cooperazione internazionale per obiettivi limitati e contingenti.
Per questa ragione la documentazione relativa è quasi esclusivamente nazionale.

