Page 210 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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850 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
o partigiane che siano. 2
Roatta è al comando della 2ª Armata dal gennaio del 1942, quando ha sostituito il
generale Vittorio Ambrosio. Il nuovo comandante trasforma la 2ª Armata in una struttura
con ampi compiti politici e informativi, che il 9 maggio assumerà la denominazione uf-
ficiale di “Comando Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia” (Supersloda), passando alle
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dirette dipendenze di Mussolini. Roatta è convinto che una repressione efficace della
ribellione non sia possibile senza prima conseguire un’unità di comando che metta a di-
sposizione della 2ª Armata anche le forze di pubblica sicurezza dello Stato Indipendente
Croato (Nezavisna Država Hrvatska, NDH): a tal fine non solo non esita a violare la so-
vranità del satellite nazifascista, ma aumenta l’ingerenza delle autorità militari sui poteri
civili nei territori dalmati annessi, per stabilire una supremazia militare senza restrizioni
nelle zone interessate dalle operazioni. Dal punto di vista operativo, Roatta pondera due
strategie: impiego di ampi movimenti di truppe per mantenere i territori occupati dal suo
predecessore Ambrosio; collaborazione con le bande nazionaliste serbe (i četnici), pur
rischiando di incrinare ulteriormente i rapporti con gli alleati ustaša che il governo di
2 AUSSME, M-3, b. 59, fasc. 1, Verbale relativo alla riunione tenuta ad Abbazia il 3 marzo 1942-XX per
definire la cooperazione tra forze italiane, tedesche e croate al fine di epurare radicalmente la Croazia dai
ribelli, Abbazia, 3 marzo 1942-XX. Per gli obiettivi e l’esecuzione dell’operazione “Trio” si vedano anche
le direttive di Roatta e Bader: id., Comando 2ª Armata, Ufficio Operazioni, all’Eccellenza il Generale Bader
Comandante il “Kampf Gruppe Bader” prot. n. 6630, oggetto: Direttive per le operazioni in Bosnia, f.to il
Generale Comandante la 2ª Armata Mario Roatta, P.M.10, 30 marzo 1942-XX; ibidem, fasc. 2, Operazione
in Bosnia, Comando della “Kampfgruppe Generale Bader”, I a Nr. 61/42 g.Kdos, oggetto: Azione – Trio I,
f.to il Comandante Generale Bader, O.U., den 10.4.42; id., Direttive per le operazioni in Bosnia, f.to Bader,
10 aprile 1942-XX. Diverse relazioni consentono inoltre la ricostruzione delle fasi principali dell’operazione:
ibidem, b. 58, fasc. 1, Comando 2ª Armata, Operazioni antipartigiane in collaborazione con tedeschi e
croati in Croazia-Bosnia; ibidem, b. 59, fasc. 1, Nucleo di collegamento con armata germanica a Belgrado,
Relazione sulle operazioni in Bosnia orientale, f.to il Generale di Brigata Umberto Fabbri, Belgrado, 20
maggio 1942-XX.
3 Ibidem, H-1, Ministero della Guerra – Gabinetto, b. 33, fasc. 3, Comandi e reparti per Montenegro, Grecia,
Albania e Slovenia Dalmazia dal 1° gennaio 1942 al 4 giugno 1943, Ministero della Guerra-Gabinetto, a
Ispettorati, Direzioni Generali ed enti autonomi del Ministero, prot. n. 29029/55.3.4, oggetto: Comando
Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia, f.to d’ordine il Capo di Gabinetto, Roma 6 maggio 1942-XX.
Supersloda riassumerà la denominazione “Comando 2ª Armata” dal 15 maggio del 1943. Ibidem, Ministero
della Guerra-Gabinetto, a ufficiali e funzionari del Gabinetto, oggetto: Comando 2ª Armata, il Capo di
Gabinetto, Roma 15 maggio 1943-XXI.

