Page 229 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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ActA
Venne creato l’Ispettorato Generale di Polizia per la Sicilia, comandato dal commissario
Ettore Messana e in un secondo momento, vista l’insufficienza dei rinforzi e la recrude-
scenza delle azioni, il governo decise di inviare il Regio Esercito con le divisioni Aosta,
Sabauda (dal 15 agosto 1946 Reggio) a cui si sarebbe aggiunto – nel febbraio 1946, per
urgenti esigenze – il reggimento Garibaldi della Folgore. Le azioni dei reparti militari,
coadiuvate da agenti di polizia e carabinieri reali, ricevettero anche aereocooperazione
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da parte degli esigui mezzi della Regia Aeronautica . Il 27 dicembre 1945, le indagini
condussero alla scoperta del campo di addestramento di Santo Mauro di Caltagirone.
Nel quartier generale si trovavano il comandante Concetto Gallo, una sessantina di se-
paratisti e un gruppo di banditi locali.
Il 29 dicembre le forze di pubblica sicurezza decisero di attaccare la base con l’impie-
go di cinquecento uomini comandati da ben tre generali (Lazzarini, Fiumara e Pettinau),
con carri armati tipo L e mortai. La battaglia di S. Mauro di Caltagirone si protrasse per
due giorni. Tra le forze dell’ordine cadde un appuntato, vennero feriti dieci militari. Tra
gli evisti si contarono una vittima, decine di feriti tra cui il comandante Gallo, arrestato
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e trasferito nel carcere di Catania .
La banda Avila, sfuggita alla cattura, attaccò la stazione dei Carabinieri Reali di
Feudo Nobile, vicino Gela. Gli otto carabinieri non riuscirono a resistere all’assedio e
vennero catturati. “Canaluni” propose lo scambio di prigionieri e il rilascio di Concetto
Gallo, ma il fallimento delle trattative portò alla morte dei militari.
Tra il gennaio e il marzo 1946, furono pianificate ampie operazioni di rastrellamento
al fine di catturare latitanti, banditi, separatisti e sequestrare le armi.
Per quanto riguarda la Sicilia centro-orientale, furono condotte tredici operazioni,
alcune delle quali aereocooperate :
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- Prima azione, rastrellamento della zona di Niscemi;
- Seconda azione, rastrellamento zona Caltagirone, Niscemi, Gela, Biscari, Vittoria;
- Terza azione ovvero “operazione B” su S. Cono-Sottato-Serra Cutunnu-Contrada Ur-
sitto (nord e nord-ovest di Niscemi) e Castel Judica-M. Turcisi-Contrada di Sferro
(ovest e sud ovest di Paternò);
- Quarta azione ovvero “operazione I”. Rastrellamento zona S. Cono-S. Mauro-Bosco
S. Pietro-Niscemi;
- Quinta azione ovvero “operazione II” su Adrano-Bronte;
- Sesta azione, rastrellamento a cavallo dell’itinerario Catania-Mascalucia-Belpasso-
40 A. Battaglia, op. cit., pp. 169-170.
41 Per i dettagli, mio lavoro e fonti archivio. AUSSME, Memorie Storiche divisione Aosta, anno 1945.
42 «L’attività di aerocooperazione per le operazioni di polizia in Sicilia ha avuto inizio il 16 gennaio us con base
all’aeroporto di Boccadifalco (Palermo). Gli scopi prefissi erano: esplorazione e ricognizione a vista delle
zone di operazioni; collegamento fra il comando tattico ed i reparti operanti; collegamento fra il comando
territoriale, comandi di divisione e i comandi tattici. […] Gli apparecchi impiegati per la ricognizione aerea
sono quelli normali di linea (S. 79 ed S. 84) poco idonei allo speciale servizio, sia perché troppo pesanti
e poco manovrieri, sia principalmente per il campo di osservazione notevolmente limitato […]. Notevole
è stato l’effetto morale sui reparti operanti, che hanno sempre avuto la sensazione della protezione e della
sicurezza data dalla presenza dell’aereo nella zona, e sulla popolazione civile […]». AUSSME, Memorie
Storiche Comando Militare Territoriale di Palermo, anno 1946.

