Page 230 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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870                                XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm

              S. Maria-Biancavilla-Carcaci-Troina-Cerami-Nicosia-Catania-Misterbianco-Pater-
              nò-Regalbuto-Agira-Nissoria-Leonforte-Nicosia;
           -  Settima azione su Castel Judica-Sferro;
           -  Ottava azione, Niscemi-Biscari;
           -  Nona azione, perlustrazione della rotabile tra Catania e Lentini
           -  Decima azione, operazione a sorpresa nella zona a sud di Catenanuova;
           -  Undicesima azione, posti di blocco notturni e diurni nella zona di Niscemi, Acate e
              Caltagirone;
           -  Dodicesima azione, M. Altesina-M. Altesinella;
           -  Tredicesima azione nella zona boschiva fra Cesarò e il lago Biviere.
           Per quanto riguarda la Sicilia occidentale, furono condotti otto cicli “in grande stile”:

           -  Primo ciclo: Lo Zucco-Sagana;
           -  Secondo ciclo: Camporeale-Corleone;
           -  Terzo ciclo: M. Mirto-Pina degli Albanesi;
           -  Quarto ciclo: M. Scuro-Prizzi;
           -  Quinto ciclo: Alcamo-Gibellina;
           -  Sesto ciclo: detto “Occidentale A” (provincia di Trapani);
           -  Settimo ciclo: dintorni di Palermo;
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           -  Ottavo ciclo: Rocca Busambra .
           Nel corso degli otto cicli vennero fermati 2.083 individui sospetti e sequestrati: tre can-
           noni da 47/32, novantasei fucili da guerra, tre fucili mitragliatori, due mitragliatrici, due
           mitra, quarantasei pistole, centocinquantatré fucili da caccia e 248 bombe a mano. Nelle
           operazioni effettuate, erano stati generalmente adottati due sistemi per l’attuazione dei
           rastrellamenti:
           -  Rastrellamento a maglie: la zona da rastrellare veniva ripartita in maglie. Dopo ac-
              curato studio sulla carta topografica, si fissava una rete di posti di blocco e di osser-
              vazione circoscrivente tutta la zona (posti di blocco nei punti di convergenza delle
              vie di comunicazione, posti di osservazione nei punti dominanti). Durante la notte si
              occupavano i posti di blocco e i posti di osservazione e alle prime luci si iniziava il
              rastrellamento contemporaneo di tutte le maglie, destinando a ciascuna di esse un’a-
              liquota delle forze impiegate.
           -  Rastrellamento a pettine: stabilita la zona da rastrellare si fissavano delle basi di par-
              tenza in cui si attestavano, nelle ore notturne, le truppe destinate al rastrellamento.
              Partendo da queste basi si procedeva contemporaneamente a “pettine”, puntando su
              un unico punto di riunione delle forze impiegate .
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           La risoluta azione delle Forze Armate produsse gli effetti sperati. Pur non catturando
           Giuliano, l’attività delle bande armate fu ridimensionata, il numero degli attacchi si


           43   AUSSME,  Memorie  Storiche Comando  Militare Territoriale di Palermo, anno  1946. Relazione sulle
              operazioni di polizia nella zona di Montelepre, di Vittoria, e di Niscemi firmata dal generale Maurizio Lazaro
              de Castiglioni.
           44  A. Battaglia, op. cit., p. 187.
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