Page 224 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           lunghezze d’onda variabili e in orari diversi della giornata. Grazie all’ausilio della RAF,
           vennero identificate alcune stazioni e furono ascoltati anche dei messaggi. Si scoprì che
           le stazioni trasmettevano da Comiso e Termini Imerese e che la lingua impiegata era il
           tedesco. Secondo i referenti del SIM, le stazioni erano attive da alcuni mesi e avevano
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           avuto un ruolo determinante nei moti del “non si parte!” . Parallelamente a queste ri-
           cerche, il SIM avviò un’altra indagine, aperta a causa del rinvenimento di alcune lettere
           scritte con inchiostro simpatico e inviate dalla Sicilia a prigionieri italiani in Germania.
           L’inchiostro simpatico, come noto, si poteva ricavare in maniera rudimentale con succo
           di limone o quello di cipolle. Le lettere venivano scritte normalmente con inchiostro
           semplice, ma tra una riga e l’altra si celava il messaggio segreto scritto con inchiostro
           simpatico che una volta asciugato, diveniva invisibile. Al destinatario bastava accostare
           l’epistola a una fonte di calore che, riscaldando il foglio, dava risalto ai contorni della
           scrittura simpatica. Il contenuto delle lettere era molto vago e comunque relativo a ordi-
           ni di insurrezione e informazioni sullo spostamento di agenti. Si faceva riferimento alle
           trasmissioni radio e alla necessità di cambiarne le frequenze, pertanto, il SIM affermava
           con certezza il legame tra questa indagine e quella relativa alla radio clandestina. Ven-
           nero fermati i mittenti e gli impiegati degli uffici di censura. Fu fatta la perizia grafica
           di tutti i sospettati e venne ricostruito l’iter delle epistole dalla Sicilia alla Germania.
           Nessuno dei sospettati risultò colpevole. Le lettere degli ignari mittenti erano state inter-
           cettate da agenti segreti e manipolate. Dietro l’intero sistema, si nascondeva il Reichssi-
           cherheitshauptamt (RSHA - Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich) – servizi segreti
           nazisti, evoluzione del Sicherheitsdienst (Servizio di Sicurezza), creazione di Heydrich
           – guidato da Ernst Kaltenbrunner. Fonti attendibili del SIM assicuravano che agenti te-
           deschi venivano aviolanciati in Sicilia, nei dintorni di Palermo e Messina e circolavano
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           liberamente muniti di distintivi americani e documenti falsi . Oltre all’aviolancio, erano
           stati segnalati approdi di sommergibili tedeschi sulle coste. Secondo le indiscrezioni, lo
           scopo era quello di caricare grano (che veniva portato sul posto con dei muli. Ogni mulo
           portava una salma di grano, circa 120 kg, che i tedeschi pagavano 25.000 lire alla salma)
           e imbarcare e sbarcare agenti segreti . L’isola era scelta dai tedeschi, non solo per il gra-
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           no che poteva fornire, ma soprattutto perché zona lontana dal fronte e dunque con coste
           poco vigilate; popolazione in agitazione e movimenti locali – come quello separatista,
           la mafia, la banda Giuliano – facilmente corruttibili con denaro. L’obiettivo degli agenti
           del III Reich era dunque quello di creare disordini e destabilizzare i territori all’interno
           delle aree controllate dal nemico – come successo nel gennaio del 1945 – e a tal fine cer-
           carono contatti con Finocchiaro Aprile e con l’ala eversiva del MIS. Si delinea, pertanto,
           una situazione molto articolata in cui il Movimento per l’Indipendenza era adescato dai
           tedeschi – per provocare confusione – e avvicinato in maniera ambigua dagli Alleati i
           quali, in realtà, non avevano più bisogno del suo appoggio ma non volevano nemmeno
           abbandonare il movimento alle lusinghe del nemico. In questo contesto non si esclude
           che, alternativamente, il MIS avesse accettato le avances del miglior offerente.

           24  Ivi, Ulteriori nuove informazioni.
           25  Ivi, Investigazione sulle attività eversive in Sicilia, 7 febbraio 1945.
           26  Ivi, Questioni interessanti il C.S. in Sicilia alla data del 15 dicembre 1944.
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