Page 221 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
P. 221

861
          ActA
             La richiesta era stata firmata da Finocchiaro Aprile, Francesco Termini, Santi Rin-
          done, Luigi La Rosa, Giuseppe Faranda, Girolamo Stancanelli, Domenico Cigna, Gio-
          vanni Gurino Amella, Antonio Parlapiano Vella, Edoardo Di Giovanni e Mariano Costa.
          Si minacciarono spontanee sommosse popolari nel tentativo di conservare l’identità si-
          ciliana. L’appello del comitato non ebbe seguito e nel febbraio del ‘44 fu ripristinata
          la sovranità italiana sulla Sicilia. Il passaggio dei poteri era per il momento formale e
          sarebbe stato completato soltanto alla fine del conflitto. Fu istituita una figura ad hoc,
          quella dell’Alto Commissario che diveniva un importante strumento di decentramento
          politico-amministrativo il cui operato – coadiuvato da una Giunta consultiva, composta
          dai rappresentati delle nove province – sarebbe stato sottoposto al controllo del solo
          Consiglio dei Ministri. Veniva tracciato, in tal modo, quello che sarebbe stato il futuro
          e definitivo assetto politico ossia una larga autonomia che si sarebbe affermata come
          soluzione più realistica e punto d’unione tra le istanze unitarie e quelle separatiste. Il Mo-
          vimento per l’Indipendenza accettò obtorto collo il provvedimento richiedendo, tuttavia,
          che a ricoprire la carica fosse un siciliano e indicò il nome di Francesco Musotto, noto
          avvocato antifascista, già prefetto di Palermo. In caso contrario si minacciava l’aperta e
          completa disobbedienza agli ordini del governo Badoglio; il rifiuto dei militari a presen-
          tarsi all’eventuale mobilitazione e il rifiuto del pagamento di tasse e imposte statali . Le
                                                                                   14
          richieste vennero accettate per l’intercessione dell’AMGOT, ma dopo qualche mese il
          Servizio Informazioni Militare segnalava che Musotto era un filo-separatista. In effetti
          l’Alto Commissario simpatizzava per il MIS, ma le sue posizioni erano tuttavia moderate
          e più inclini all’accettazione del compromesso autonomista. La delicata posizione in cui
          si trovava, lo espose ad aspre critiche anche da parte di Finocchiaro Aprile che lo riteneva
                                                 15
          uno scarso peroratore della causa separatista .
             Alla fine della primavera del 1944 si chiudeva il periodo postarmistiziale con la li-
          berazione di Roma (4 giugno) e lo sbarco in Normandia (6 giugno). Il Regno del Sud
          cessava d’esistere e il CLN di Roma, facente le funzioni di Comitato centrale nazionale,
          richiese e ottenne che il nuovo presidente del consiglio fosse Ivanoe Bonomi. Badoglio
          usciva di scena. Il CLN siciliano - tradizionalmente avverso al separatismo e forte del
          successo a livello nazionale - il 23 luglio richiese la rimozione di Musotto e la sostitu-
                                                                               16
          zione con Salvatore Aldisio già prefetto di Caltanissetta e Ministro dell’Interno . Aldisio
          era notoriamente impegnato nella difesa dell’unità del Paese, in una prospettiva politica
          ampiamente concordata con De Gasperi e caldeggiata da Luigi Sturzo, mirata a debellare
          il separatismo e assicurare alle forze politiche antifasciste il governo del nascente Stato
          democratico. Nel novembre del 1943 era stato tra i firmatari del manifesto antiseparatista
          del Fronte unico siciliano . La sua nomina spiazzò e destò la dura reazione del MIS, nei
                                 17
          cui confronti il governo iniziava ad attuare una decisa politica di opposizione.

          14  A. Battaglia, op. cit., p. 38.
          15  G. C. Marino, op. cit., pp. 74-75.
          16  Il colonnello Hanckok e la Commissione Alleata avrebbero lasciato la Sicilia il 18 agosto successivo.
          17  Al proposito si veda G. Costa, Salvatore Aldisio - Una vita per il Meridione, in «La Discussione», 23 luglio
             1984, n. 30 e G. Orlandi (a cura di), Atti del Convegno Internazionale di Studi tenuto a Gela il 23-24-25
             gennaio 1959, Zangara, Palermo, 1959.
   216   217   218   219   220   221   222   223   224   225   226