Page 217 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          sud-est.  Il timore principale di Bader – con alle spalle Glaise von Horstenau – è che gli
          italiani riescano infine a subentrare ai tedeschi nell’occupazione di Sarajevo (al posto
          della 718ª Divisione di Fanteria tedesca la “Taurinense” o altra divisione italiana) così
          da estendere progressivamente la zona da loro controllata fino alla Sava, con un conse-
                                                                                      20
          guente ripiegamento tedesco anche nel controllo delle risorse economiche dell’area.
          Le operazioni terminano con un parziale successo e la rioccupazione di Foča, in quel
          momento quartier generale di Tito. Per i tedeschi, che riprendono il controllo della zona
          d’occupazione e allontanano i partigiani da Sarajevo, il risultato è sicuramente positivo,
          come del resto per i croati, che ottengono nuovamente il controllo dei poteri civili su
          una parte importante del territorio dello Stato Indipendente Croato (i funzionari am-
          ministrativi e la gendarmeria croata seguono le colonne avanzanti per prendere subito
          servizio). Gli italiani, invece, si ritroveranno a dover affrontare le conseguenze della
          campagna militare, ovvero fare i conti con la presenza dei partigiani tra l’Erzegovina e
          il Montenegro e costatare l’ulteriore deterioramento dei rapporti con l’alleato ustaša. Le
          autorità croate, infatti, al termine del ciclo operativo accusano i soldati italiani di gravi
          crimini contro la popolazione musulmana nelle zone di Rogatica, Trnovo, Foča, Čajniče
          e Goradže.  Sebbene il nucleo principale delle bande di Tito riesca ad evitare l’accer-
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          chiamento, le forze occupanti e collaborazioniste infliggono comunque severe perdite
          ai partigiani jugoslavi. Nonostante tutto, le truppe italiane e le alpine in particolare sono
          quelle a sostenere il peso principale delle operazioni, precedendo la divisione tedesca
          nella conquista di Foča.


























          19  AUSSME, M-3, b. 58, fasc. 1, Stato Maggiore R. Esercito, Ufficio Operazioni I-Sez. 3ª, prot. n. 4605, oggetto:
             Operazioni in collaborazione con i tedeschi e i croati in Croazia, Promemoria per l’Eccellenza Roatta, f.to il
             Capo di Stato Maggiore, P.M.9, 19 marzo 1942-XX.
          20  Ibidem, b. 57, fasc. 3, Notizie dal Centro I di Sarajevo, all’Eccellenza Roatta Sarajevo, Confidenze d’un
             ufficiale tedesco, f.to Magg. A. Cargnelli, Sarajevo 4 maggio 1942-XX.
          21  Si veda E. Redžić, Bosnia and Herzegovina in the Second World War, London-New York, Frank Cass, 2005,
             p. 27.
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