Page 171 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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II Sessione: ZONE DI GUERRA                                                171

          Informatrici e spie



          Prof.ssa Maria Gabriella Pasqualini 1




               er meglio comprendere il senso del testo che segue, è opportuno intendersi sulle
          P parole ‘spia’ e ‘informatrice’ prima di proseguire. E altresì comprendere che negli
          Atti di questo Convegno dedicato all’apporto delle donne italiane nella Grande Guer-
          ra, non saranno narrate storie di famose spie straniere, come Edith Cavell  o la Mata
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          Hari…  che operarono eventualmente in Italia, ma verrà considerata la situazione di
          donne italiane che potevano aver fornito alla causa nazionale un supporto informativo
          e sulle quali pochissimi documenti, invece, sono presenti nell’Archivio Centrale dello
          Stato, Ministero dell’Interno, se non in rapporti riguardanti la ‘buon costume’. Docu-
          menti rari, sporadici anche negli archivi militari.
             Pur contestualizzando il tutto nel periodo del quale si ragiona, furono valide allora, e
          ancora lo sono, le seguenti definizioni sulle quali c’è accordo a livello storico internazio-
          nale in questo settore di ricerca. Premesso che lo ‘spionaggio’ si configura come attività
          condotte da agenzie di intelligence straniere nonché da individui operanti in modo autonomo ovvero in
          collegamento con i servizi di informazione esteri al fine di acquisire notizie in danno della sicurezza
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          nazionale,  da questo ne discende la definizione più comune di spia e cioè chi è al servizio
          di stati stranieri, non sempre per altro nemici dichiarati. Il giudizio, che deriva da questa
          definizione, si è cristallizzato negli anni come negativo, nell’archetipo popolare.
             Chi sono gli agenti? Con questo termine si indica tanto un appartenente ad un servizio
          d’informazione quanto un soggetto esterno da questo reclutato, addestrato e impiegato a operare a suo
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          favore   .
             Arriviamo al termine informatori/informatrici o fonte confidenziale, contrappo-


          1  Docente presso la Scuola Ufficiali Carabinieri.
          2  Cfr. James Morton, Spies of  the First Word War. Under Cover for King and Kaiser, The National Archives,
             Kew Gardens, Londra, 2010, p. 147- 149.
          3  Cfr. tra gli altri, la storia del processo alla spia nell’esaustivo volumetto di Lionel Dumarcet, L’affaire
             Mata Hari, Editions De Vecchi, Parigi, 2006. Cfr. anche il ben documentato volume di Chantal
             Antier, Marianne Walle, Olivier Lahaie, Les espionnes dans la Grande Guerre, Editions Ouest-France,
             Rennes, 2008, p.74 e ss.
          4  Cfr. Il linguaggio degli organismi informativi. Glossario Intelligence, Quaderni di Intelligence, Gnosis-Dis,
             2013.
          5  Ibid.







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