Page 193 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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militari . Affidando a un elenco stringato e necessariamente relegato in nota il com-
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pito di richiamare almeno alcuni di quei nomi e di quei lavori senza incorrere nelle
semplificazioni (o, peggio, negli abusi) dei giornalisti divulgatori in spe. , resterebbe
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solo da notare come ad essi si colleghino però interi filoni di ricerca i quali hanno ispi-
rato l’originale approfondimento dell’atteggiarsi o del disporsi di diverse categorie di
donne dinanzi al conflitto: le donne, allora, intese in primo luogo come madri, sorelle
e spose (o fidanzate) dei combattenti, ma più in dettaglio come lavoratrici (operaie,
contadine, impiegate ecc.) , come interventiste e attiviste della propaganda bellicista
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dalle pagine di riviste e giornali , come crocerossine e infermiere, oppure suore e
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9 L’unica eccezione nell’ambito specialistico e di storia propriamente militare che conta un buon
numero di cultori di valore (Ilari, Paoletti, Gabriele, Del Negro, Mazzetti, Carbone, Massignani,
Pozzato, Cadeddu, Curami ecc.) quasi tutti membri infatti della “Società Italiana di Storia Militare”
credo sia rappresentata, in Italia, dalle originali ricerche sul volontariato, sulla leva, sulle guerre del
Risorgimento, sui prigionieri di guerra ecc. di Anna Maria Isastia che ha saputo alternare così, con
profitto, le sue indagini di questo tipo a quelle della storia di genere (cfr. A. M. Isastia, Servizio militare
volontario femminile in Italia. Appunti per una storia ancora da scrivere e (a cura di) Le donne nelle Forze armate
italiane. Diritto o dovere?, entrambi editi a Roma (presso le Edizioni A.N.R.P. nel 1999) .
10 Anche qui sarà inevitabile circoscrivere i riferimenti soltanto a poche imprese di taglio giornalisti-
co, quasi mai rispettose, purtroppo, delle buone pratiche di citazione e sovente, anzi, costruite col
metodo, oggi rigenerato dall’uso del pc, del copia e incolla, il che non contrasta, si sa, con l’ampio
riscontro commerciale che contraddistingue l’esito di quelle fra esse che vengano pubblicizzate sulle
tv e nei media sino al parossismo come, per fare un caso dei più recenti, il libro di Aldo Cazzullo,
La guerra dei nostri nonni. (1915-1918): storie di uomini, donne, famiglie, Milano Mondadori, 2014, a petto
del quale, per quanto accattivante ne possa essere la scrittura, risultano più dignitosi e accettabili
altri lavori anch’essi di carattere divulgativo (come ad es., i libri di Bruna Bertolo, Donne nella Prima
Guerra Mondiale. Crocerossine, lavoratrici, giornaliste, femmes de plaisir, eroine, madrine...., Prefazione di Gianni
Oliva, Sant’Ambrogio di Torino, Susalibri 2015 e di Alessandro Gualtieri, La Grande Guerra delle don-
ne, Fidenza, Mattioli 1885, 2012 ) perchè almeno hanno il pregio di segnalare correttamente tutte le
proprie fonti.
11 Pisa B. , La mobilitazione civile e politica delle italiane nella Grande Guerra, in “Giornale di storia contem-
poranea”, 2010, n. 2, pp. 79-103 e Ead., Italiane in tempo di guerra, in Aa. Vv., Un paese in guerra, cit., pp.
59-86 e anche, con un utile dizionarietto di figure femminili selezionate in appendice e in rapporto
al loro impegno di scrittura, il libro di Allison Scardino Belzer, Women and the Great War: femininity
under fire in Italy, New York, Palgrave Macmillan, 2010 .
12 Sulle interventiste cfr. M. C. Angeleri,Dall’emancipazionismo all’interventismo democratico. Il primo movimen-
to politico delle donne di fronte alla grande guerra, in “Dimensioni e problemi della ricerca storica, 1996, I,
pp. 199-216 ; A. Russo, “Viva l’Italia tutta redenta!” Interventiste alla vigilia della grande guerra, in Aa.Vv.,
Vivere la guerra. Percorsi biografici e ruoli di genere tra Risorgimento e primo conflitto mondiale, a cura di Laura
Guidi, Napoli, Cliopress 2007, pp. 119-139; E. Schiavon, Interventiste nella grande guerra. Assistenza,
propaganda, lotta per i diritti a Milano e in Italia (1911-1919), Firenze, Le Monnier 2015 e su altre donne
favorevoli all’intervento come giornaliste ed inviate speciali di importanti quotidiani come Annie
Vivanti, Ester Danesi Traversari, Stefania Turr, Barbara Allason, Flavia Steno ecc. cfr. I. Santini,
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