Page 196 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE                                      196


          parte mia, soltanto come un tentativo aurorale e, per così dire, sperimentale che dovrà
          misurarsi, fra l’altro, con il problema non secondario delle fonti. Esse, infatti, risulta-
          no infinitamente più ricche e loquaci quanto più discendano da attività documentate
          a suo tempo sulla stampa o documentabili, anche per versanti più intimi, tramite le
          pratiche della scrittura privata che erano, all’epoca, appannaggio soltanto di alcune
          donne ovvero di una minoranza acculturata di esse . La loro presenza in seno ai
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          comitati e agli uffici della mobilitazione (formidabili produttori di carte), nei giornali
          e nelle redazioni delle riviste, nella produzione pubblicistica e così via, contribuì ad
          ogni modo a generare e a fornire una gran massa di notizie su cui si basano di norma
          le indagini delle storiche e degli storici, anche se ciò non esaurisce poi la vasta gamma
          delle situazioni, non solo esistenziali, delle singole donne e della variegata condizione
          femminile del tempo di guerra a cui s’è fatto rapsodicamente cenno qui sopra.
             L’esistenza, da trent’anni in qua, di alcuni archivi della scrittura popolare può veni-
          re talvolta in soccorso , ma la maggior parte delle informazioni delle quali possiamo
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          27  Cfr. A. Molinari, Storia delle donne e ruoli sessuali nell’ epistolografia popolare della Grande Guerra, in M. Betri
             (a cura di), Dolce dono graditissimo. La lettera privata tra Ottocento e Novecento, Milano, Franco Angeli,
             2000 e Scritture femminili nella Grande Guerra: il caso italiano, in A. Castillo Gòmez, V. Sierra Blas (dirs.),
             Cartas, lettres, lettere. Discursos, praticas y representaciones epistolares (siglo XIV - XX), Alcalà de Henares
             (Madrid), Servicio de publicaciones Universidad de Alcalà, 2014.
          28  Cfr. l’introduzione di Quinto Antonelli (Grande guerra e popolo: rappresentazioni, voci, scritture) alla recen-
             te e preziosa antologia da lui curata per raccontare una Storia intima della Grande Guerra: lettere, diari
             e memorie dei soldati dal fronte, Roma, Donzelli, 2014, pp. 3-54. Nel lavoro davvero esemplare svolto
             dall’autore, che non si è limitato ad attingere ai fondi dell’Archivio della scrittura popolare trentino
             di cui si occupa da quasi trent’anni (con esiti analoghi a quelli conseguiti a Genova dall’Archivio
             Ligure omonimo da cui discendono, in buona parte, gli studi di Gibelli, Molinari, Caffarena e Stiac-
             cini) vengono selezionate corrispondenze di soldati originari d’ogni parte d’Italia, impresa meritoria
             che si è dovuta fra l’altro misurare con la crescita esponenziale delle fonti epistolari del ‘15-’18 edite
             nell’arco di un paio di decenni (ma con maggiore intensità dall’inizio dell’attuale millennio; per fare
             un semplice e singolo esempio tra carteggi ed epistolari comparsi altrove spiccano, dopo quelle
             allestite negli anni ‘80 del secolo scorso da Tullio Cavalli, le raccolte d’area bresciana come Di che
             reggimento siete, fratelli?: i caduti bresciani della Grande Guerra raccontano: 1915-1918, a cura di Simone Saglia,
             Desenzano, Associazione di studi storici Carlo Brusa, 1998; La guerra interrotta: lettere dai fronti del Tonale,
             della Valle del Chiese e del Carso: 1914-16 scelte e introdotte da Gianni Poletti, Storo, Il Chiese, 2004; Si avvicina
             l’inverno e comincerà a nevicare: lettere di soldati gargnanesi dalla zona di guerra: 1915-1918, Scuola media statale
             G. Marconi di Gargnano, 2006 ; Pietro ed Elisa: 1917. Famiglia, guerra e società nella corrispondenza tra Pietro
             Mascadri fu Giovanni e di Elisa Guerra fu Gianmaria di Odolo, a cura di Nicola Bianco Speroni, Provincia di
             Brescia, 2007 ; A chi dimanda di me: lettere e diari di soldati valsabbini e gardesani alla Grande Guerra: 1915-
             1918 , a cura di Maurizio Abastanotti, Brescia, Liberedizioni, 2008; Dentro la guerra: lettere dal fronte della
             Valle del Chiese: 1915-16, a cura di Gianni Poletti, con un saggio storico di Donato Martiello, Storo, Il Chiese,
             2008 ; Pensami sempre...: lettere dei soldati gardesani durante la Grande Guerra 1915-1918 a cura di Bruno Fe-
             sta, Provincia di Brescia, 2008 ; “Io sono di buona salute come spero anche di voi e di tutti....”. Carteggi della prima







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