Page 299 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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III Sessione: L’ASSISTENZA SANITARIA                                       299


          dura prova il lavoro delle infermiere (malgrado la loro presenza, su 20.000 morti in-
          glesi nella guerra, solo 6.000 morirono in battaglia). Il buon lavoro delle infermiere
          però accelerò lo sviluppo del corpo. Nel 1902, fu creato il Queen Alexandra’s Im-
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          perial Military Nursing Service (QAIMNS) con all’inizio 300 infermiere . Nel 1907,
          in preparazione di un’ eventuale guerra, furono anche istituite due organizzazioni di
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          infermiere riserviste, la QAIMNS Reserve ed i Territorial Force Nursing Services (TFNS) .
             Nel 1914, l’entrata in guerra della Gran Bretagna come membro della Triplice
          Intesa, comportò anche l’entrata in guerra dei Dominion facenti parte del Com-
          monwealth come il Canada, l’Australia, il Sud Africa e la Nuova Zelanda. L’inizio
          del conflitto trovò tutte le parti impreparate per quanto riguardava i servizi sanitari.
          Ad esempio, un terzo dei feriti britannici che riuscivano a raggiungere le postazioni
          di primo soccorso morirono comunque di cancrena. Gli infermieri mancavano di
          bende, ed alcuni soldati ricevevano le prime cure solo dopo quattro o cinque gior-
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          ni . Questa carenza a livello strutturale rifletteva il pensiero prevalente all’epoca
          che la guerra sarebbe durata al massimo qualche mese e che tutti avrebbero potuto
          passare il Natale a casa. Il prolungarsi delle operazioni belliche costrinse i vari eser-
          citi a dotarsi di un servizio sanitario efficace, e per questo a chiamare sempre più
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          medici ed infermiere, anche volontarie .
             In Gran Bretagna, il servizio fu assicurato in primis dalle infermiere professio-
          niste che prestarono servizio nel Queen Alexandra’s Imperial Military Nursing Service
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          (meno di 300 nel 1914, circa 10,000 nel 1918) . Il criterio principale per la loro
          9  Anne Summers, Angels and Citizens: British women as military nurses, 1854-1914, London, Routledge,
             1988, pp. 220-231. La creazione del QAIMNS portò sì ad una miglioramento delle condizioni di
             lavoro a cominciare dagli stipendi, ma il Nursing Board che supervisionò le QAIMNS fu composto
             da uomini provenienti dal mondo civile e militare e da donne, ma unicamente provenienti da am-
             bienti aristocratici, in primis la regina Alessandra di Danimarca, moglie di Edoardo VII. Entrambe
             le categorie avversavano lo sviluppo di un corpo professionale di infermiere o perlomeno lo accet-
             tavano solo se subordinato ai propri interessi.
          10  Ibid, pp. 240-242.
          11  Max Hastings, Catastrophe 1914: Europe goes to war, New York: Alfred A. Knopf, 2013, pp. 301-302.
             Il libro, un ottimo racconto dell’inizio della guerra, è stato tradotto in italiano con il titolo Catastrofe
             1914. L’Europa in guerra, Vicenza, Neri Pozza, 2014.
          12  Per una sintesi sul ruolo dei servizi infermieristici dei vari belligeranti della Prima Guerra Mondiale,
             si veda Kimberly Jensen Volunteers, Auxiliaries, and Women’s Mobilization: the First World War and Beyond
             (1914-1939), in A Companion to Women’s Military History, edited by Barton C. Hacker and Margaret
             Vining, Leiden, Brill, 2012, pp. 196-205. Il volume di riferimento per l’Italia è il libro di Stefania
             Bartoloni, Italiane alla guerra, L’assistenza ai feriti 1915-1918, Venezia, Marsilio, 2003.
          13  Janet Watson, Fighting different wars: Experience, memory and the First World War in Great Britain, New







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