Page 357 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA                        357


          ne della visita del Presidente Wilson, che in un articolo “Una serata con Mussolini”,
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          pubblicato da Il Tirreno di Livorno definisce: «Il Presidente dei 14 punti,  l’uomo che
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          beveva la camomilla invece del caffè, l’uomo che forse aveva avuto veramente delle
          buone intuizioni».
             Dalla commemorazione di Guglielmo Oberdan, nel dicembre del 1914, non si
          erano infatti più rivisti. Nonostante ciò, Mussolini si era sempre dimostrato disponi-
          bile nei suoi confronti pubblicando su Il Popolo d’Italia, il giornale da lui diretto, tutti gli
          articoli proposti della giornalista. L’incontro avvenne nel ridotto del Teatro alla Scala
          dove era stato organizzato il banchetto in onore del Presidente americano. La Franchi
          ricorda che vi presero parte «le persone che avevano lavorato per la guerra e che erano
          un po’ in vista». Alla cerimonia parteciparono anche la figlia e la moglie di Wilson.
          «La sala – racconta – era splendida: luci, fiori, candore di lini, lucentezze di argenteria,
          ceste di frutta come certo non se ne vedevano nei mercati, meravigliosi prodotti dei
          giardini italiani. Uomini in frac, poche donne sobriamente eleganti. Poche cerimonie
          all’americana».
             Fra i 200 presenti vi erano riuniti, attorno ad un tavolo a forma di ferro di caval-
          lo, tutti i direttori dei più importanti giornali italiani e qualche corrispondente delle
          maggiori testate straniere.
             Anna Franchi, che era stata invitata non solo perché era una giornalista ma anche
          perché era la presidente della Lega di Assistenza tra le Madri dei Caduti, fu fatta acco-
          modare al tavolo tra i direttori dei giornali, seduta fra un collega de Il Secolo, che stava
          alla sua destra e Mussolini alla sinistra.
             «Benito Mussolini – ricorda la giornalista – gli apparve meno truce. Vestito in
          abito da mattina, con un aspetto un po’ smarrito, si guardava attorno, quasi ricercasse
          una qualche conoscenza. […] Parlavano animatamente tutti. Io parlavo con il mio
          collega di destra».



          80   L’articolo fu pubblicato il 17 settembre del 1945.
          81   Wilson raccolse le sue idee per una pace mondiale duratura, in “quattordici punti” che vennero
             accettati dagli Alleati ed ottenne l’approvazione del Covenant della Società delle Nazioni. I punti
             stabilivano sia principi a carattere generale (rinuncia alla diplomazia segreta, libertà dei mari, lib-
             ertà di commercio, riduzione degli armamenti, emancipazione graduale dei popoli sotto dominio
             coloniale, creazione di una Società delle Nazioni), sia criteri diretti alla soluzione dei problemi po-
             litico-territoriali sollevati dal conflitto e ispirati ai principi di nazionalità e di autodeterminazione.
             Giuseppe Meligrana, Woodrow Wilson alla Conferenza di Parigi: il promo antiamericanismo, M.G.E, Tro-
             pea, 2006; Giuseppe Bottaro, Pace, libertà e leadership: il pensiero politico di Woodrow Wilson, Rubbettino,
             Soveria Mannelli, 2007.







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