Page 358 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE                                      358


             La Franchi notò a questo punto come Mussolini stesse in silenzio e nessuno gli
          rivolgesse la parola perché «lo conoscevano poco tutti i presenti».
             La discussione intorno all’italianità della Dalmazia, ad un certo momento della
          serata, coinvolse tutti i presenti soprattutto perché Wilson aveva animato molte spe-
          ranze. L’Italia era infatti intervenuta nel conflitto sulla base di un accordo, il patto di
          Londra del 1915, che, oltre a risolvere definitivamente il problema delle cosiddette
          terre irredente, assicurava al Paese una posizione di preminenza nel mare Adriatico
          e anche compensi in campo coloniale. Un accordo, che in sostanza si basava su quei
          principi di potenza che furono criticati da Wilson, e ai quali aveva opposto il suo mo-
          dello di nuova diplomazia.
             Mussolini all’improvviso, racconta la scrittrice nell’articolo “Una serata con Mussoli-
          ni”, ruppe il silenzio e chiese alla Franchi: «Con quel suo fare tra il brusco e l’arrogan-
          te: ‘E voi cosa ne pensate? Siete democratica… Dalmazia o no?’». Anna gli risposte in
          maniera «impertinente»: «Guardate Mussolini, che pasticcini attraenti: da tanto tempo
          non se ne vedono». M. – «Perché non mi rispondete?».
             F. – «Perché me lo chiedete?». M. – «La vostra opinione m’interessa…».  «Poi di
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          colpo – aggiunge la Franchi – era saltato in piedi su una sedia per osservare il Presi-
          dente che stava bevendo la camomilla. Lo vidi più misero ancora, quasi ridicolo e ne
          fui umiliata per lui. Lo afferrai per la giacca, e gli dissi quasi bruscamente: ‘Mussolini
          scendete’. Mi allontanai per scendere in teatro e dimenticai l’impressione. E forse
          anche mi rimproverai il giudizio malevolo». 83

          Una Madre Italiana a Wilson

             Il giorno successivo, il 6 gennaio, la Franchi scrisse un articolo, “Una madre italiana
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          a Wilson”,  pubblicato da L’Italia del Popolo, in cui rivolgendosi al Presidente, asseriva:
                «Voi siete venuto per conoscere il pensiero italiano, e molte parole vi sono state
                dette. Io vi ho veduto paziente e cortese attraversare le sontuose sale di un regio
                palazzo, voi Presidente di una libera repubblica; io vi ho veduto ascoltare rasse-
                gnato tante frasi imparate per la circostanza, e stretta in un angolo vi ho guarda-



          82   BLL, Fondo Anna Franchi, Quaderno B/1, inserto n. 10, A. Franchi, Una serata con Mussolini, Il
             Tirreno di Livorno, 17 settembre 1945.
          83   Ibid.
          84   BLL, Fondo Anna Franchi, Quaderno B/12, inserto n. 2. La lettera della Franchi è preceduta da
             una nota della redazione che così recita: «La signora Anna Franchi ha diretto al Presidente Wilson,
             il giorno dopo la sua visita a Milano, la seguente lettera, che volentieri pubblichiamo».







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