Page 149 - Il 1916 Evoluzione geopolitica, tattica e tecnica di un conflitto sempre più esteso - Atti 6-7 dicembre 2016
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II SeSSIone - I ServIzI dI InformazIone, alcune proSpettIve 149
consentire un calcolo approssimativo della forza dell’aviazione nemica sul fronte
dell’armata. A dimostrazione di quanto fosse intensa l’attività di ricognizione,
sta il fatto che le fotografie aeree utilizzate per i campi più importanti o più vicini
al Piave non erano più vecchie di una settimana.
Ad essere oggetto di uno studio accurato fondato in larga misura sui risultati
della ricognizione aerea erano anche gli obiettivi appartenenti alla categoria
dell’interdizione del campo di battaglia, ed a titolo d’esempio un analogo
a
documento elaborato nel settembre del 1918 dal comando dell’8 Armata passa
in rassegna terminali ferroviari e depositi nella parte settentrionale della pianura
veneto-friulana, proponendo per ognuno il solito schizzo al 25.000. 52
Conclusioni
Nel corso della Grande Guerra gli organi informativi del Regio Esercito
svilupparono con buona efficacia la loro azione nei confronti dell’aviazione
austro-ungarica. Più che di una vera e propria attività di spionaggio proiettata
oltre confine e condotta ad ampio spettro, agendo anche al di fuori del contesto
militare, si trattò soprattutto di un’attività di raccolta ed analisi di informazioni
a carattere operativo, sviluppata innanzitutto attraverso la struttura degli
uffici informazioni di armata. Se prima della guerra per una valutazione delle
possibilità della nascente componente aerea dell’esercito imperial-regio si era
fatto ricorso soprattutto a fonti giornalistiche, allo scoppio delle ostilità tutto era
cambiato. Diventava ora essenziale ricostruire l’ordine di battaglia delle LFT,
precisarne le capacità operative, individuarne i criteri di impiego, tutti obiettivi
informativi per raggiungere i quali si poteva fare affidamento su soluzioni “a
contatto”, rese possibili dalle vicende stesse della guerra attraverso la cattura
di prigionieri ed in qualche caso di documenti. Era questo il naturale campo
d’azione degli organi informativi dei comandi d’armata, nella seconda parte del
conflitto significativamente ridenominati Uffici Informazioni Truppe Operanti
(I.T.O.), ma la guerra aerea presentava caratteristiche peculiari. L’impadronirsi
di documenti di interesse aviatorio non era facile, le diserzioni erano un evento
quanto mai improbabile ed anche la possibilità di interrogare dei prigionieri
non era molto frequente, scontrandosi poi col fatto che elementi motivati e
selezionati quali erano di solito gli aviatori non erano normalmente disposti a
parlare. Il sistema degli interrogatori indiretti con il ricorso ad agenti infiltrati
od alle intercettazioni ambientali, integrato dallo studio accurato anche degli
elementi informativi apparentemente più insignificanti, come le carte personali
52 Comando 8 Armata, Ufficio Informazioni, Obiettivi principali al 25000 da fotografie
a
dall’aeroplano -15 settembre 1918, AUSSMA, 1ª Guerra Mondiale, Uffici informazioni
armate, Notizie di aviazione. Il fascicolo faceva parte della serie di monografie che illustravano
l’organizzazione e la disposizione della 6 Armata austro-ungarica.
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