Page 262 - Il 1916 Evoluzione geopolitica, tattica e tecnica di un conflitto sempre più esteso - Atti 6-7 dicembre 2016
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262           il 1916. EvoluzionE gEopolitica, tattica E tEcnica di un conflitto sEmprE più EstEso



             necessità di un preciso e cadenzato fuoco di distruzione di ostacoli ed appresta-
             menti difensivi della durata di più giorni. Il fuoco di preparazione di artiglieria
             ben osservato ed aggiustato doveva demolire le difese avversarie lungo tutta
             l’estensione della fronte e su tutta la profondità della linea di difesa da attaccare.
             Si cominciava a parlare di fuoco di controbatteria, ma solo su schieramenti ne-
             mici ben individuati per evitare di sprecare munizioni. La terza e quarta battaglia
             dell’Isonzo si svolsero con preparazioni lunghissime di artiglieria (tre giorni)
             ma inadeguate per potenza e volume di fuoco, e gli attacchi della fanteria, dove
             riuscirono a varcare i reticolati, si fermarono all’occupazione delle prime trincee
             nemiche.
                L’impiego sempre più vasto da parte tedesca di gas sul fronte occidentale,
             indusse nel dicembre 1915 il Comando Supremo a diramare una circolare sulla
             difesa da attacchi di gas asfissianti portati con bombole o proiettili d’artiglieria,
             a dimostrazione del continuo aggiornamento della normativa in relazione al mu-
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             tamento delle forme di lotta .
                La sosta dell’inverno 1915-16 fu largamente sfruttata per rivedere ed inten-
             sificare l’addestramento tecnico delle truppe, e specialmente della fanteria, in
             relazione ai nuovi materiali di cui essa veniva mano a mano dotata. Nel campo
             dell’addestramento delle truppe, sul finire del gennaio 1916 Cadorna, in previ-
             sione della chiamata alle armi di nuove classi, raccolse in un fascicolo, oppor-
             tunamente modificandole in relazione all’esperienza della guerra, le norme e le
             prescrizioni riflettenti l’istruzione delle reclute, contenute nel Regolamento di
             esercizi per la fanteria (edizione 1914) e nella Istruzione sulle armi e sul tiro per
             la fanteria (edizione 1909).
                Sempre in materia di prescrizioni contenute nel Regolamento di esercizi per
             la fanteria, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito sentì il bisogno nel marzo
             1916 di impartire d’urgenza con circolare n. 2552, disposizioni intese a modifi-
             care le prescrizioni riguardanti il posto che i Comandanti di reparto di fanteria
             dovevano tenere nel combattimento. Con queste nuove disposizioni, unite al di-
                                                                                  12
             vieto di indossare in prima linea capi di corredo diversi da quelli della truppa ,

             11  Le più importanti circolari emanate dal Comando Supremo sulla guerra chimica nel cor-
                so della guerra furono: Proietti a liquidi speciali del 1916, Attacchi con i gas asfissianti e
                mezzi di protezione. Notizie sommarie per i militari di truppa del 1916, Attacchi con i gas
                asfissianti e mezzi di protezione. Notizie sommarie del 1917, Difesa contro i gas asfissianti e
                lacrimogeni. Istruzione per la vedetta di trincea del 1917, Notizie tecniche sui gas velenosi del
                1917, Effetti dei gas asfissianti e lacrimogeni impiegati dal nemico. Provvedimenti e cura del
                1917, Istruzione sui proietti speciali del 1918, Proietti tedeschi a liquidi speciali e sistemazio-
                ne delle tendine antigas per ricoveri del 1918, Notizie sugli effetti dei gas asfissianti - cura e
                provvedimenti del 1918.
             12  Circolare n. 15543 in data 12 agosto 1915, Uniformi da combattimento per ufficiali e
                sottufficiali.
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