Page 264 - Il 1916 Evoluzione geopolitica, tattica e tecnica di un conflitto sempre più esteso - Atti 6-7 dicembre 2016
P. 264

264           il 1916. EvoluzionE gEopolitica, tattica E tEcnica di un conflitto sEmprE più EstEso



             si cercò di ridurre le perdite di ufficiali inferiori. I comandanti di plotone, com-
             pagnia e battaglione non dovevano più andare all’assalto alla testa dei propri re-
             parti, come prescritto dalle norme d’anteguerra, ma avanzare, a contatto balistico
             con l’avversario, al seguito della truppa.
                Tra il marzo ed il giugno 1916 si ebbero le prime norme codificate d’impiego
                                              13
             delle nuove armi, quali le bombarde , studiate appositamente per la guerra di
                                   14
             trincea, le mitragliatrici , gli aerei da ricognizione ed osservazione del tiro di
             artiglieria.
                In previsione dell’attesa e temuta grande offensiva austro-ungarica, che si
             materializzò nella Strafexpedition del maggio 1916, il Comando Supremo ema-
             nò il 15 aprile 1916 delle succinte note sui criteri d’impiego nell’azione difensi-
                                                     15
             va, fino ad allora abbondantemente trascurati . Si raccomandava, in particolare,
             di concentrare il tiro di artiglieria sulle fanterie nemiche al momento del loro
             scatto in avanti e di non guarnire con troppe truppe le trincee avanzate, fidando
             sul buon esito di contrattacchi, su robuste difese accessorie e su mitragliatrici
             abilmente dissimulate e protette in blindamenti o caverne, che così assumevano
             il ruolo di vero cardine della difesa. Sempre in occasione dell’offensiva prima-
             verile austriaca del 1916, il Comando Supremo, nell’eventualità che si dovesse
             affrontare l’avversario nella pianura veneta a seguito di uno sfondamento del
                         a
             fronte della l  armata, fece riassumere in una apposita istruzione i concetti secon-
             do i quali intendeva svolgere l’azione controffensiva in terreni piani e coperti.
             La circolare, compilata in grande fretta, non aveva caratteristiche innovative o
             di originalità, contemplando, in sintesi, i metodi d’attacco del 1913-1914 della
             guerra di movimento, con formazioni addensate, combattimenti ravvicinati in
             cui doveva giocare un ruolo importante la baionetta.
                Il primo anno di guerra aveva rivoluzionato le tecniche d’impiego dell’arma
             di artiglieria, che si discostavano completamente dal Regolamento dì esercizi
             per l’artiglieria del 1913 e dalle istruzioni sul tiro di artiglieria relative alle varie
             specialità dell’arma risalenti agli anni dieci. Era avvertita, quindi, la necessità
             di una nuova istruzione, basata sull’esperienza di guerra che sanzionasse e defi-


             13  Le più importanti circolari emanate dal Comando Supremo nel corso del conflitto sull’impiego
                delle bombarde furono: Criteri di impiego delle bombarde del 1916 e successive appendici,
                Istruzione sul servizio delle bombarde del 1916 e 1917 con successive appendici, Lancia-
                bombe da trincea. Dati sommari del 1916.
             14  Sull’impiego delle mitragliatrici il Comando Supremo diramò: Impiego delle mitragliatrici
                (in due versioni), Istruzione sul tiro delle mitragliatrici del 1918. Le armate, le scuole d’arma
                ed i centri d’istruzione editarono per proprio conto molte altre circolari sul tiro delle mitraglia-
                trici.
             15  Circolare n. 4861 in data 15 aprile 1916, Criteri relativi all’azione difensiva. Tale circolare
                era stata preceduta dalla n. 4785 in data 10 aprile 1916, Occupazione di posizioni avan-
                zate, sempre orientata a non addensare eccessivamente di truppe la prima linea.
   259   260   261   262   263   264   265   266   267   268   269