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336 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
menti – tipici del periodo interbellico – di costruzione della Nazione, “credo”
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della religione politica: il primo obiettivo di d’Annunzio a Fiume è infatti di ri-
determinare le frontiere nazionali, non solo dal punto di vista territoriale ma
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anche e soprattutto culturale e morale. Dapprima la mobilitazione dei volontari
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italiani sul fronte francese, poi attraverso il mito dell’arditismo e dell’eroismo
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delle trincee, le frustrazioni (date dalle difficili condizioni di gestione della pace)
delle speranze e delle aspettative dei soldati avrebbero portato inevitabilmente
nella grande corrente rivoluzionaria del fiumanesimo, humus per molti aspetti na-
turale per l’avvento del fascismo da una parte, ma anche del sindacalismo rivolu-
zionario dall’altra. 10
In questo contesto, anche nella questione adriatica la politica italiana “delle
nazionalità”, promossa dal Congresso e dal Patto di Roma (aprile 1918), è, nella
fase finale del conflitto, ormai di sostenere anche gli slavi del Sud contro gli
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Asburgo. Dopo l’armistizio e durante il negoziato della Conferenza di pace, in
molte zone con cospicue comunità italiane si prospetta il fallimento dell’auspicata
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annessione all’Italia, in primis nella città di Fiume: proprio per questo importante
ex porto asburgico (e corpo separato ungherese), sebbene su 46 mila abitanti
quasi i 2/3 della popolazione per lingua risultino italiani (a latere di circa 1/5 di
6 Cfr. GENTILE, E., Le religioni della politica. Fra democrazie e totalitarismi. Laterza, Roma-Bari
2007.
7 Cfr. CARTENY, A., Between War and Revolution: the Adriatic Question and D’Annunzio in Fiume,
building a New Italy (1918-1920), in BIAGINI, A., MOTTA, G. (a cura di), Empires and Nations
from the Eighteenth to the Twentieth Century. Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon
Tyne 2014.
8 Cfr. MILZA, P., La légion des volontaires italiens dans l’armée française: une antichambre du fascisme?,
in MILZA, P. (a cura di), Les Italiens en France de 1914 à 1940. École Française de Rome, Roma
1986.
9 ISNENGHI, M., Il mito della Grande Guerra. Il Mulino, Bologna 2014.
10 Cfr. VIVARELLI, R., Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo (1918-1922). Vol. I: Dalla fine
della guerra all’impresa di Fiume. Istituto italiano per gli studi storici, Napoli 1967; PERFETTI,
F., Fiumanesimo, sindacalismo e fascismo. Bonacci, Roma 1988.
11 Cfr. CARTENY, A., Il Congresso di Roma e le nazionalità oppresse, in AA.VV., 1918, La Vittoria e
il Sacrificio. Atti del Congresso di studi storici internazionali (17-18 ottobre 2018, Roma). Stato
Maggiore Difesa, Roma 2019; VALIANI, L., La dissoluzione dell’Austria-Ungheria. Il Saggiatore,
Milano 1966.
12 Cfr. SUSMEL, E., La città della passione: Fiume negli anni 1914-1920. Treves, Milano 1921.

