Page 343 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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V Sessione - Le missioni di occupazione e interposizione              341




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              a elaborare l’avanzata Carta del Carnaro). Viene istituito altresì un ufficio per le
              “relazioni esteriori” diretto dall’intellettuale musicista belga Léon Kochnitzky,
              con il pugile (e letterato) americano Henry Furst e con Ludovico Toeplitz de
              Gran Ry, figlio del presidente della Banca Commerciale Italiana Giuseppe Toe-
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              plitz. Questa sorta di “ministero degli Esteri” ha come obiettivo quello di espor-
              tare il fiumanesimo e la rivoluzione realizzata a Fiume: il governo fiumano avvia
              così i rapporti con ex esponenti della repubblica dei soviet ungherese, apprezza la
              leadership rivoluzionaria di Lenin in Russia tentando di intessere relazioni diplo-
              matiche con il governo bolscevico. Nel febbraio 1920 inizia così le pubblicazioni
              la rivista settimanale La testa di ferro, “libera voce” dei legionari di Fiume, per ini-
              ziativa degli Arditi futuristi come Mario Carli, in contatto con Mussolini e attratti
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              dal bolscevismo. Viene fondata l’associazione Yoga, “unione di spiriti liberi”, che
              con Giovanni Comisso e Guido Keller raccoglie i legionari più libertari e radicali,
              capaci di epiche azioni dimostrative sempre cariche d’ironia e di significati sim-
              bolici. In primavera la proiezione di Fiume all’estero si struttura attraverso
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              un’iniziativa internazionale tendente a raccogliere le piccole nazioni e le minoranze
              oppresse dal sistema delle grandi potenze consolidato a Parigi: contro la Società
              o “Lega” delle Nazioni costituita dai vincitori di Versailles viene lanciata la Lega
              di Fiume per coordinare e supportare i popoli oppressi e sotto dominio coloniale.
              Questa strategia, rivolta in generale a nazionalità come egiziani, indiani, persiani,
              cubani, fiamminghi, turchi, ungheresi, russi, ecc., si concretizza dall’estate fino
              all’autunno in trame e contatti con esponenti dei popoli balcanici caduti sotto
              l’egemonia serba (montenegrini, croati, albanesi, poi macedoni e ungheresi): lo
              slancio ideale di Kochnitzky per un fiumanesimo internazionale si trova messo
              da parte, e in contrasto con il Comandante l’esponente belga il 2 luglio si dimette
              lasciando via libera agli “intrighi balcanici”. 34
                 La primavera porta con sé anche il divorzio – ormai nei fatti – del Comando



              30  Cfr. DE FELICE, R., Sindacalismo rivoluzionario e fiumanesimo nel carteggio De Ambris-D’Annunzio
                 (1919-1922). Morcelliana, Brescia 1966.
              31  Cfr. KOCHNITZKY, L., La quinta stagione o I centauri di Fiume. Traduzione di Alberto Luchini.
                 Zanichelli, Bologna 1922, poi COLLA, A. (a cura di), La stagione delle fiamme danzanti. Un diario
                 di Fiume. AGA, Milano 2013.
              32  Cfr. CARLI, M., Con D’Annunzio a Fiume. Miranda, Foggia 1992.

              33  Cfr. BARTOLINI, S., Yoga. Sovversivi e rivoluzionari con d’Annunzio a Fiume. Luni, Milano 2019.
              34  Cfr. BUCARELLI, M., Delenda Jugoslavia. D’Annunzio, Sforza e gli “intrighi balcanici” del ’19-’20,
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