Page 341 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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V Sessione - Le missioni di occupazione e interposizione              339




              la città adriatica diviene l’occasione per lanciare una strategia “piratesca” realizzata
                              21
              dagli “uscocchi”: questi sarebbero stati protagonisti di azioni di requisizione di
              navi e imbarcazioni con carichi di armi, munizioni, cibo e ogni altro bene, con il
              coordinamento di un ufficio dal nome evocativo “colpi di mano”, al cui comando
              viene posto il fedelissimo dannunziano eroe dell’aria Guido Keller. 22
                 D’Annunzio, comandante di Fiume d’Italia, intanto chiama alle elezioni per
              l’assemblea della città: il 26 ottobre, anche in conseguenza dell’astensione degli
              autonomisti di Riccardo Zanella, gli unionisti di Riccardo Gigante – eletto poi il
              26 novembre sindaco – si affermano nei consensi e confermano il governo del
              Comandante. Il 16 novembre, poi, la popolazione viene chiamata a partecipare
              alle elezioni politiche generali d’Italia, che nel Paese confermano la compagine
              di sostegno a Nitti: come prevedibile la consultazione svoltasi a Fiume non viene
              riconosciuta come valida dal Governo di Roma e il deputato eletto nel collegio,
              Luigi Rizzo, non entra in carica. Già due giorni prima, però, il Vate si imbarca –
              accompagnato tra gli altri da Keller, Giuriati e Host-Venturi – alla volta di Zara,
              dove viene accolto dal governatore della regione l’ammiraglio Enrico Millo, che
              rassicura sulla presenza italiana nella regione finché la Dalmazia non fosse stata
              annessa. 23
                 Badoglio, intanto, il 23 novembre presenta la proposta di compromesso ela-
              borata con gli esponenti fiumani: è un modus vivendi basato sull’autonomia della
              città e l’occupazione provvisoria dell’Esercito Italiano, con la garanzia di Roma
              che la città non sarebbe stata annessa al neocostituito Regno dei serbi croati slo-
              veni. L’8 dicembre il ministro degli Esteri italiano Carlo Sforza apre alla creazione
              di uno “Stato libero” sotto controllo internazionale, progetto che emerge alla
              Conferenza di Parigi sulla base della linea Wilson. Questa proposta viene rifiutata
              nettamente da d’Annunzio ma accolta entusiasticamente dagli autonomisti di Ric-
              cardo Zanella: approvata con ampia maggioranza dal Consiglio nazionale il 15
              dicembre, l’iniziativa incontra però la violenta opposizione degli elementi più na-
              zionalisti. Il giorno 18 un plebiscito avrebbe dovuto confermare la decisione del
              Consiglio, ma di fronte all’esito favorevole dello scrutinio il Comandante so-


              21  Cfr. ERCOLANI, A., Da Fiume a Rijeka. Profilo storico-politico dal 1918 al 1947. Rubbettino, So-
                 veria Mannelli 2009.
              22  Cfr. BERTOTTO, A., L’uscocco fiumano Guido Keller fra D’Annunzio e Marinetti. Sassoscritto, Fi-
                 renze 2009.
              23  Cfr. GIURIATI, G., Con D’Annunzio e Millo in difesa dell’Adriatico. Sansoni/Leonardo, Firenze-
                 Roma 1954.
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