Page 342 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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              spende le operazioni di voto e sequestra le urne per brogli. Di fronte all’annul-
              lamento della consultazione alcuni esponenti entrano in contrasto con il Coman-
              dante e Giovanni Giuriati si dimette da capo di Gabinetto. Nel lato italiano del
              confronto, Badoglio rimette gli incarichi e viene sostituito in Venezia Giulia dal
              generale Enrico Caviglia, al comando dell’VIII Armata, poi fautore della solu-
              zione militare. 25
                 Con il fallimento del compromesso del modus vivendi si chiude sostanzialmente
              una prima fase internazionale e politico militare dell’impresa, mentre dal punto
              di vista culturale e spirituale Fiume in poche settimane diventa la capitale dell’arte:
              numerosi artisti, poeti, scrittori, esponenti delle avanguardie raggiungono la città,
              richiamati dall’ambiente di libertà e creatività garantito dal comando dell’imaginifico
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              d’Annunzio. Il fondatore del futurismo Filippo Tommaso Marinetti visita Fiume
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              il 16 settembre: di ritorno in Italia dichiara che a Fiume gli artisti hanno preso
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              il potere, in quella che viene chiamata “la festa della rivoluzione”. Alle donne
              vengono riconosciuti i diritti civili e politici, la sessualità viene espressa libera-
              mente e senza limitazioni, praticato il nudismo, mostrata in pubblico l’omoses-
              sualità: le personalità rivoluzionarie del tempo, in politica (socialisti massimalisti
              e sindacalisti, militari e massoni, Arditi e veterani, fascisti e nazionalisti) ma anche
              nella cultura e nell’arte, si incontrano e si confrontano nella città del Carnaro. Di
              fronte all’impossibilità di esportare il coup e la rivoluzione fiumana in Italia, il 10
              gennaio 1920 d’Annunzio nomina come nuovo capo di Gabinetto Alceste De
              Ambris, sindacalista rivoluzionario e interventista: il numero due del regime ri-
              porta così al centro dell’azione del Comando di Fiume la “rivoluzione nazionale”
              (come evocato sia dai “sansepolcristi” e fascisti rivoluzionari, sia dagli interventisti
              di sinistra). L’entrata in scena di De Ambris segna l’avvio della fase libertaria
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              dell’impresa  dannunziana,  di  ispirazione  rivoluzionaria  e  repubblicana,  che
              avrebbe delineato il “fiumanesimo” come ideologia della libertà (nonché portato


              24  Cfr. FRANZINELLI, M., CAVASSINI, P., Fiume, l’ultima impresa di D’Annunzio. Mondadori,
                 Milano 2009.
              25  Cfr. CAVIGLIA, E., Il conflitto di Fiume. Garzanti, Milano 1948.
              26  Cfr. SERRA, M., L’Imaginifico. Vita di Gabriele d’Annunzio. Neri Pozza, Vicenza 2019.
              27  Cfr. MARINETTI, F. T., Poema di Fiume. Eclettica, Massa 2019.
              28  Cfr. SALARIS, C., Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con D’Annunzio a Fiume. Il Mulino,
                 Bologna 2019.
              29  Cfr. DE AMBRIS, A., La questione di Fiume. La Fionda, Roma 1920.
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