Page 94 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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92 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
da 533 mm. Le mine proseguirono a loro volta la strada indicata dal conte Elia
in direzione di armi che potevano essere ancorate anche a grande profondità.
Lo sviluppo della componente sommergibilistica fu caratterizzato da grande
audacia. Non solo furono applicate, per la prima volta al mondo e con successo,
le rivoluzionarie formule strutturali e costruttive appena elaborate in Germania
da Mises e Von Sanden, in vista della realizzazione dei battelli di seconda genera-
zione (capaci, cioè di raggiungere e superare i 200 m di profondità rispetto ai
meno di 100 della Grande Guerra), ma furono tentate anche le vie: a) del motore
unico, il cosiddetto air independent, in vista della realizzazione di un vero e proprio
sottomarino e non più di un sommergibile, e b) dell’impianto schnorchel di addu-
zione aria dall’esterno.
Regia Marina: sommergibile N5
Questi due ultimi obiettivi, troppo ambiziosi per la tecnologia del tempo, non
furono raggiunti, o meglio adottati, ma certo la vivacità intellettuale del pensiero
subacqueo italiano fu certamente grande. Né va dimenticato il fatto che Gu-
glielmo Marconi tentò, durante quello stesso decennio, di realizzare una pila a
combustione per conto della Marina. Altra idea validissima che i tedeschi misero
a punto, infine, negli anni Novanta, dopo trent’anni di sforzi e che oggi è il cuore
dei nostri battelli della classe Todaro. Quanto a Marconi, rischiò la vita a bordo
dell’Elettra, quando, nel 1927, la sua invenzione esplose devastando il laboratorio
di bordo.

