Page 34 - Conflitti Militari e Popolazioni Civili - Tomo II
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536 XXXIV Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Sfumata nel 1916 l’alleanza con Ligg Jasu a causa della deposizione di quest’ultimo, Mu-
hammad Hassan è comunque costretto sulla difensiva. Nonostante le promesse sia da parte
della Germania, sia dell’Impero ottomano, gli aiuti che raggiungono i dervisci sono, infatti,
ridotti. Nemmeno la nomina (peraltro meramente simbolica) di Muhammad Hassan a emiro
della nazione somala e la sua investitura (altrettanto simbolica) al governo del Paese riescono
a risollevare le sorti del movimento. L’azione delle sue forze torna a indirizzarsi contro le
popolazioni poste sotto la protezione anglo-italiana con una serie di razzie e di contro-razzie,
e anche dal punto di vista territoriale si assiste a un ripiegamento rispetto alle posizioni rag-
giunte nel 1913. Nel Somaliland, il movimento si concentra soprattutto nelle roccaforti di
Taleh e Jid Ali; nel settore italiano, esse ripiegano invece su Belet Uen, dove resisteranno fino
all’estate 1921. E’ in questo periodo che il fronte antimullista si salda definitivamente. Esso
comprende l’Italia, la Gran Bretagna, l’Etiopia di Zauditù e di Tafari Makonnen e i sultanati
di Obbia e dei Migiurtini, ormai parte pressoché stabile dell’orbita di Roma. Questo ultimi
in particolare sperimentano (grazie al sostegno delle autorità italiane) un importante raffor-
zamento sul piano militare. La consistenza delle loro forze raggiunge, nel corso della prima
guerra mondiale, i 7.000 uomini; secondo stime della fine del 1922, su un totale di 16.000
fucili presenti nel territorio della colonia e dei protettorati, solo 3.000 sarebbero stati nelle
mani di forze regolari.
Alla fine della prima guerra mondiale, soprattutto a causa delle defezioni, la consistenza
del movimento mullista si era ridotta a circa un migliaio di sostenitori. Nel gennaio 1920, ha
inizio la campagna finale. Il 21 gennaio, l’Unità ‘Z’ della Royal Air Force attacca il quartiere
generale del Mullah a Medishe, provocando una ventina morti e altrettanti feriti. Altri due
attacchi aerei, il 22 e il 23 gennaio, precedono l’offensiva terrestre del 25 gennaio , che
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vede impegnati – fra gli altri – 700 uomini dei King’s African Rifles. Fra il 2 e il 3 febbraio,
un nuovo attacco aereo a Taleh, contro il nemico in fuga, precede la battaglia finale, che si
chiude con la sconfitta definitiva delle forze mulliste e la cattura, fra l’altro, di 600 fucili.
Il 20 febbraio 1920, le autorità britanniche annunciano a quelle italiane la fine definitiva
della campagna. Durata sei settimane, era costata allo Scacchiere 83.000 sterline. A titolo
di paragone, la terza e la quarta campagna (1902-03 e 1903-04), a fronte di nessun risultato
duraturo, ne erano costate due milioni e mezzo su un totale di 73 spesi, negli stessi anni,
per tutte le campagne coloniali; fra il 1904 e il 1909, prima dell’adozione della strategia di
Wingate e Slatin di concentrare tutte le forze nelle aree costiere, le assegnazioni finanziare
al protettorato erano aumentate da 78.000 a 190.000 sterline . Pur non portando alla attesa
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25 Per una sintesi delle attività dell’Unità ‘Z’ in Somaliland cfr. R. Gray, Bombing the “Mad Mullah” – 1920,
“RUSI Journal”, vol. 125 (1980), n. 4, pp. 41-47 e, per un racconto di prima mano, F.A. Skoulding, With ‘Z’
Unit in Somaliland, “The RAF Quarterly”, vol. 2 (1931), n. 3, pp. 387-96; per una lettura critica dei risul-
tati ottenuti nella campagna cfr. J.S. Corum¸The Myth of Air Control. Reassessing the History, “Aerospace
Power Journal”, Winter 2000, pp. 61-71; on RAF and ‘imperial policing’ in Africa see D. Killingray, ‘A Swift
Agent of Government’: Air Power in British Colonial Africa, 1916-1939, “Journal of African History”, vol.
25 (1984), n. 4, pp. 429-44; a broader picture is in D. Omissi, Air Power and Colonial Control: The Royal
Air force, 1919-1939, Manchester, 1990; an exposure of the theoretical basis of this commitment are in B.
Hoffman, British Air Control in Peripheral Conflicts, 1919-1976, Santa Monica, CA, 1989 and M. Longoria,
A Historical View of Air Policy Doctrine: Lessons from the British Experience between the Wars, 1919-1939,
Maxwell AFB, AL, 1992.
26 Nel 1899, il costo totale delle campagne coloniali era stato di 23 milioni di sterline. Vale la pena di osservare
come l’arrivo al potere, a Londra, del governo liberale guidato da Henry Campbell-Bannerman (dicembre

