Page 281 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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VITA ALIMENTARE DEGLI ITALIANI
E RAZIONAMENTO (1941)
SIMONA COLARIZZI
L'interesse crescente degli studiosi di storia politica per una serie di
tematiche "minori", considerate fino a poco tempo fa avulse dalla "grande
storia" o tutt'al più campo esclusivo di ricerca della storia sociale, nasce,
a mio giudizio da un bisogno di abbattere gli steccati di una specializza-
zione forse eccessiva che ha dominato negli anni Settanta la storiografia
non solo italiana. L'interdisciplinarità, tante volte evocata, a proposito e
a sproposito, era diventata in molti casi un alibi per rinchiudersi ognuno
nel proprio settore di studio, nella consapevolezza che altri avrebbero ri-
sposto ad una serie di interrogativi e completato il quadro nei particolari.
L'inversione di questa tendenza sta proprio nel tentativo di rileggere
e verificare il patrimonio della storia politica, partendo dalle suggestioni
e dai contributi che altre discipline hanno offerto. Nel caso degli studi
sul fascismo, è evidente l'ampliarsi dello spettro della ricerca sui temi del
rapporto masse-potere, dominati-dominanti, che hanno interessato soprat-
tutto sociologi e politologi, ma stanno diventando anche per gli storici una
chiave di lettura ineludibile per risolvere il problema del consenso alla dit-
tatura fascista.
Da anni è questa la questione al centro di un confronto serrato, an-
che polemico, che divide gli studiosi da quando, nei lontani Sessanta, De
Felice ha cominciato a delineare nella sua biografia di Mussolini una ver-
sione meno tradizionale del fascismo. Consenso e dissenso, aggregazione
e disgregazione delle basi di massa del regime sono ormai tematiche do-
minanti che hanno spinto a cercare approcci nuovi e diversi, arricchendo
di contributi di grande interesse la storiografia sul fascismo. Sotto questo
profilo, anche l'esistenza quotidiana degli italiani ha acquistato un ci spazio
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