Page 276 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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In realtà le  autorizzazioni  da  parte delle  autorità di Vichy saranno
               piuttosto rare,  privando in tal modo l'accordo  di  ogni efficacia.  E poco
               meno di un anno dopo l'Italia era riuscita ad effettuare un solo acquisto
                di  un certo rilievo: le 219.804 azioni della compagnia "La Dalmatienne"
               per una spesa complessiva di poco più di 95.000 franchi. Per il resto l'ac-
               quisto delle  170 azioni della "Union ltalienne de Réassurance" e delle 258
               azioni della "Dacia Romana" rappresenteranno quantitativi quasi trascu-
               rabili < 4 3),  soprattutto se si pone interesse alle complicate operazioni finan-
               ziarie ad esse connesse ed imposte dalle autorità di Vichy al duplice scopo
               di rallentare il ritmo degli acquisti e controllare gli stessi. Nella sostanza,
               all' 11  novembre 1942 giorno nel quale soldati tedeschi e italiani invadevano
               quella parte della Francia non ancora occupata, il conto .era stato possibile
               utilizzarlo in investimenti per meno di un quarto del suo valore globale.
                    La percentuale maggiore del credito totale, il 52 % pari a 13 52 milioni,
               veniva infine destinata per le normali operazioni tra i due paesi e non dava
               luogo a contestazioni, anzi può essere considerata l'unica parte dell'accordo
               realmente e quasi integralmente eseguita, in quanto contribuiva a riempire
               le  falle  del  nostro  commercio  estero  nei  confronti  della  Francia.
                    L'accordo, indubbiamente il più rilevante nel corso di questo secon-
               do anno  di guerra,  risulta  esemplificativo  dello  stato di  sostanziale crisi
               dei  rapporti itala-francesi durante il periodo armistiziale. Esso  fu infatti
               costellato di una lunga serie di ostacoli interni che praticamente lo avreb-
               bero  reso  in buona parte inoperante  mentre la  speranza che  costituisse
               il primo passo per più ampie collaborazioni tra i due paesi si rivelava ben
               presto fallace.

               Conclusioni

                    Lo  sviluppo dei  negoziati per il ripristino di un accettabile traffico
               commerciale tra Italia e Vichy nel corso del1941 potrebbe essere indicato
               come modello esemplare delle  correlazioni tra strategia bellica,  relazioni
               politiche e finalità economiche che le guerre moderne hanno reso partico-
               larmente rilevanti.
                    111940 si era concluso con il fallimento delle operazioni militari lun-
               go il confine greco-albanese che da offensive si erano tramutate in difensi-
                ve, con il positivo attacco delle aereosiluranti inglesi alla flotta italiana nel
                porto di Taranto che aveva mutato il rapporto di forze navali nelMediter-



                (43)  Corrispondevano  rispettivamente  ad  una  spesa  di  110.000 e  420.000 franchi.


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