Page 279 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 279
evidenti pressioni di Vichy per sostanziosi ridimensionamenti delle nostre
rivendicazioni, insistevano per condurre a termine le trattative. E queste pro-
ducevano risultati forse meno scarsi di quanto si potesse prevedere e che,
se applicati, avrebbero rappresentato indubbiamente una provvidenziale boc-
cata di ossigeno per i nostri rifornimenti nel Nord Mrica, ma certo erano
significativamente indicativi dello stato di necessità delle nostre truppe e del-
le insufficenze dei nostri rifornimenti.
In tal modo alla vigilia di Natale l'accordo concedeva all'Italia 560 ton-
nellate di gasolio dai depositi francesi del Nord Mrica; il trasporto su navi
francesi da Marsiglia a porti tunisini e da questi al porto di Gabes di 500
tonnellate giornaliere di viveri e vestiario; il trasporto mensile, sempre su
navi francesi, di 150 o 200 autocarri italiani camuffati da veicoli francesi.
Ma anche questo ultimo accordo, come tanti altri stipulati nel corso
di quest'anno, avrà un breve periodo di applicazione. La segretezza dello
stesso, i trasporti di viveri e vestiario avevano in codice il nome "delta",
quelli di autocarri "gamma", fu mantenuta per poco più di un mese e già
agli inizi di febbraio il testo era diffuso con poche inesattezze da emittenti
inglesi e statunitensi < 48 >. L'affondamento di una nave francese impegnata sul-
la base di questi accordi porrà termine bruscamente alla applicazione degli
stessi i quali presentano dunque un bilancio estremamente modesto adeguan-
dosi in sostanza ad un copione che non aveva subito variazioni durante tut-
to il 1941.
(48) Cfr. Romain H. Rainero, "Mussolini e Petain. Storia dei rapporti tra l'Italia e la Fran-
cia di Vichy", cit., pag. 357.
277

