Page 271 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 271

Ed in effetti le trattative economiche riprendevano con minore acre-
           dine giungendo infine attraverso pur estenuanti negoziati,  che duravano
           dal 19 febbraio al 6 marzo, a concludere un serie di accordi che avrebbe
           dovuto determinare l'ampiezza degli scambi per i successivi sei mesi con
           una previsione, che in realtà sarà smentita dai fatti, di 260 milioni di lire
           per  ogni  contraente (30.
                Comunque un risultato rilevante era stato raggiunto dalla delegazio-
           ne francese con la conclusione di questi negoziati:  il ristabilimento di un
           traffico  marittimo  nel Mediterraneo giustificato  dal fatto  che molti  pro-
           dotti francesi necessari all'Italia provenivano dal nord Africa. Non a caso
           del resto le maggiori difficoltà erano state generate proprio dai problemi
           connessi con  i trasporti che  erano  comunque risolti  e  completati da un
           accordo  di  esecuzione  del  mese  successivo 0 2 >.
                Ben presto comunque appare evidente che la conclusione dell'accordo
           non aveva annullato e nemmeno attenuato le difficoltà di un interscambio che
           risultava sempre più subordinato alle esigenze politiche e strategiche dei due
           contraenti che trovavano sempre meno obiettivi comuni. Le statistiche del
           commercio di questi mesi del 1941 sono eloquenti in proposito, come elo-
           quenti sono le corrispondenze tra le due delegazioni e i rispettivi ministeri.
                Più possibilista quella francese di quanto non appaiano i funzionari
           di Vichy.  In effetti  essa  era più sensibile alle  sofferenze dei francesi  che
           incontravano difficoltà crescenti nel reperimento di quelle derrate alimen-
           tari che l'Italia  era in grado  di  esportare e per il  commercio delle  quali
           aveva  sottoscritto  numerosi  quanto  inutili  accordi.
                Forse minore era la distanza tra la delegazione italiana e il Ministero
           degli Esteri. Ma ugualmente la corrispondenza di quei mesi mostra le preoc-
           cupazioni  di  uomini  che  si  sentono  impotenti di  fronte  al fallimento  di
           una missione che era stato loro affidata, che credono di aver risolto attra-
           verso la stipulazione di nuovi accordi, ma che non riescono a svolgere per
           la  sistematica  elusione  degli  stessi.



           (31)  Il  complesso  degli  accordi  prevedeva  la  partecipazione  della  Francia  ai  trasporti
                marittimi  dall'Africa  settentrionale,  la  destinazione  di  250 vagoni  da  parte della
                Francia per il traffico Marsiglia-Genova, l'esecuzione da parte italiana dei trasporti
                marittimi di zolfo, fornitura a carico degli italiani di carbone e di olio combustibile ne-
                cessari per i trasporti ferroviari e marittimi con rimborso in parte attraverso l'accordo
                di clearing ed in parte in franchi, costruzione da parte francese di 4 rimorchiatori ed
                infine autorizzazione italiana alla ripresa del traffico marittimo francese nel Mediter-
                raneo. A.S.M.A.E., Serie Economica, Francia, b.  l, "Processi verbali dei  negoziati
                economici  di  Roma  dal  19  febbraio  al  6  marzo"  e  corrispondenza  annessa.
           (32)  L'accordo, che fu  siglato il  5 aprile, prevedeva con notevole puntigliosità da parte
                italiana  le  rotte  verso  i  paesi  neutrali  che  le  navi  francesi  potevano  seguire.
                Ibidem.


                                                                              269
   266   267   268   269   270   271   272   273   274   275   276