Page 269 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Per quanto riguarda le compensazioni secondarie esse furono distin-
           te  in  tre  categorie.
                I crediti commerciali arretrati erano stati oggetto di una compensa-
           zione speciale che, considerando la loro origine anteriore alla guerra, ve-
           niva  risolta  al tasso  di 45,20.
                Una compensazione speciale era stata poi istituita per i crediti deri-
           vanti da assicurazioni per i quali, essendo stati conclusi sia in franchi che
           in lire, non potevano essere conciliate le esigenze francesi e il rispetto del
           cambio a  38 lire.  Per essi venivano create due differenti compensazioni:
           una per i crediti espressi in lire ed un'altra per i titoli  redatti in franchi
           eludendo  ancora  una volta  il  problema del  cambio.
                Alla  fine  del  1941  era concluso  un accordo  speciale per i rapporti
           cinematografici che portò alla creazione di tre società miste italo-francesi,
           con un conto speciale di compensazione, che però non ebbe mai l' occasio-
           ne  di funzionare.
                I trasporti infine costituirono, nel corso del 1941, un settore di reci-
           proci pagamenti alquanto  complesso.
                Per giustificare infatti i ritardi e le carenze nell'applicazione degli im-
           pegni la delegazione francese, fin dai primi giorni di gennaio, aveva posto
           l'accento sulla insufficienza dei mezzi di trasporto, otteneva che alcuni va-
           goni fossero riservati a questo scopo e proponeva una conferenza con rap-
           presentanti delle ferrovie dei due stati allo scopo soprattutto di razionalizzare
           il traffico  nelle stazioni di confine di Modane, Breil e Mentone.  Ma du-
           rante la conferenza, riunitasi dal 13 al 17 gennaio, il dialogo si trasforma-
           va va  ben  presto  in una  disputa  dalle  violente  polemiche < 2 B>.
                Gli italiani accusavano i francesi di trincerarsi dietro il problema dei
           trasporti mentre il reale problema era la loro cattiva volontà di  eseguire
           quanto sottoscritto.  In particolare identificavano tre punti essenziali del



               (28)  Gli accordi di compensazione sui trasporti venivano suddivisi secondo tre te-
           matiche fondamentali: le spese di trasporto propriamente dette, l'affitto da parte italiana
           di  alcune  navi  francesi,  la  cessione  di  carburanti e  di  vagoni  cisterna.
           Tra queste di rilevante importanza ed ovviamente oggetto di accanite discussioni furono
           le spese di trasporto per mare sia perché si trattava dei trasporti a maggiore rischio data
           la progressiva perdita da parte dell'Italia della capacità di difendere dalle incursioni in-
           glesi  i convogli  che  si  avventuravano  nel Mediterraneo,  sia  per l'importanza dei  beni
           trasportati, soprattutto i fosfati dalla Tunisia, nonché i minerali di piombo, di mangane-
           se e la benzina. Per tali ragioni le spese dei trasporti via mare furono  stabilite a carico
           dell'Italia attraverso l'adozione di conti speciali. Tuttavia la delegazione italiana ottenne
           che, a partire dalluglio 1941, questo regolamento fosse compreso nell'accordo di clearing.
           Archives  Economiques  et Financieres,  b.  10768.


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