Page 368 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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assetto  ordinativo allo  scacchiere(2),  ricostituendo la  "Sabratha",  predi-
             sponendo l'invio  in futuro  di altre  due  divisioni  organiche,  sostituendo
             il maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani, nella carica di Comandante Supe-
             riore delle Forze Armate in A.S.  (Superasi),  con il gen.  ltalo Garibaldi e
             ricostituendo la  5  a  Squadra Aerea  per il  momento con  132 velivoli;  da
             parte tedesca facendo  seguire alla  "5 a  Divisione Leggera" la  "15 a  Divi-
             sione  Corazzata",  dislocando  in  Libia  un'aliquota del X  C.A.T.  e costi-
             tuendo  il  Corpo  tedesco  dell'Africa  (C.T.A.)  agli  ordini  del  gen.  Erwin
             Rommel.
                  L'effettuazione del piano di potenziamento avrebbe richiesto tempi
             lunghi,  per cui  il  Comando  Supremo (C.S.)  italiano,  d'intesa  con  il  Co-
             mando Supremo tedesco (O.K.W.), valutò che, mentre sarebbe stato pos-
             sibile spingere avanti fin dal mese di aprile la linea di contatto, da el Agheila
             ad Agedabia, la riconquista della Cirenaica non avrebbe potuto essere ten-
             tata prima del mese di agosto, anzi di settembre, stante il caldo di agosto.


             La riconquista della Cirenaica  (31  marzo  - 13  aprile)

                  Era sembrato che anche Rommel fosse  d'accordo con le  vedute del
             C.S. italiano, del Superasi e dell'O.K.W., quando invece ebbe un repenti-
             no  e imprevedibile ripensamento e,  forzando  la  mano al  Superasi,  mise
             successivamente in moto, d'iniziativa, un'operazione che in due settimane



             (2)  Alla vigilia della controffensiva, le forze itala-tedesche presenti in Tripolitania, ecce-
                zione fatta per quelle incaricate dalla difesa della regione sahariana,.contavano 4 di-
                visioni di fanteria ("Pavia", "Brescia", "Bologna" e "5 a leggera" tedesca) e l  divisione
                corazzate ("Ariete"). All'operazione parteciparono agli ordini di Rommel:  la  5 a Di-
                visione Leggera  tedesca,  la  Divisione Corazzata  "Ariete", la  Divisione di  Fanteria
                "Brescia" rinforzata da un battaglione della "Bologna". La consistenza complessiva
                era di: 37.000 uomini, 46 carri M, 209 carri L,  498 pezzi di artiglieria del X Corpo
                d'Armata italiano e 9.300  uomini,  30  carri armati,  2 compagnie autoblindo,  111
                pezzi  controcarri  e  2.000 automezzi  tedeschi.
                Le forze dell'Sa Armata a oriente di el Agheila erano rappresentate dalla: 2 a Divisio-
                ne Corazzata (meno la I Brigata inviata in Grecia), III Brigata Motorizzata indiana,
                9a  Divisione australiana su 2  brigate (la III Brigata era in Tobruch per deficienza
                di mezzi  di trasporto). La  dislocazione  particolareggiata delle forze  britanniche era
                la seguente: gruppo di sostegno su di una fronte di  13  chilometri sulle posizioni di
                Marsa el  Brega,  III  Brigata  Corazzata  8  chilometri  a  nord est  di  Marsa  el  Brega,
                9a Divisione australiana circa  180 chilometri più a nord,  per la  difesa  del Gebel,
                uno  squadrone del  "Long Desert Group"  a  Gialo.


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